Padova, tecnica innovativa: rimosso tumore senza aprire il torace

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Un intervento unico, eseguito per la prima volta al mondo, che apre nuove possibilità nella lotta contro il cancro. Nel dicembre 2018, all'ospedale universitario di Padova, una squadra composta da 28 medici - cardiochirurghi, urologi, chirurgi epatobiliari e anestesisti - ha sperimentato una tecnica rivoluzionaria su un uomo di 77 anni. L'esame ecografico prima e la Tc addominale hanno dimostrato la presenza di un tumore renale destro esteso fino al cuore. E' la prima volta al mondo che viene effettuato un'intervento del genere - come rileva l'Azienda ospedaliera - con il paziente in recupero che tornerà presto alla sua vita normale. A Padova per la prima volta nella storia della medicina è stato asportato un tumore renale, esteso fino al cuore, senza aprire il torace.

Nel caso specifico, per la presenza delle numerose patologie ed in particolare per il pregresso intervento con i bypass localizzati nei siti chirurgici strettamente connessi alla riapertura, l'approccio tradizionale era proibitivo.

Affetto da numerose patologie e già sottoposto ad intervento di triplice by-pass aorto-coronarico ha scoperto durante una visita di controllo di essere affetto da una patologia renale. Al termine dell'operazione coordinata dal professor Gino Gerosa, Direttore della Cardiochirurgia, il paziente settantasettenne è stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva, dove in meno di 24 ore si è risvegliato con un regolare decorso post-operatorio senza manifestare complicazioni.

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L'intervento è stato salutato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, come un episodio che "chiude nel migliore dei modi un anno di successi della sanità veneta e costituisce un viatico di progresso scientifico, non solo per il 2019, ma anche per gli anni a venire". L'intervento è durato 12 ore. E' stato optato per l'approccio innovativo microinvasivo con sistema AngioVAC e entrando nel vivo dell'intervento i professionisti si sono susseguiti per specialità, alternandosi al tavolo operatorio come in una staffetta.

Ma quali sono le prospettive future di questo innovativo approccio? In pratica senza ricorrere ad incisioni chirurgiche, hanno introdotto una cannula di aspirazione in una vena del collo del paziente.

Interventi di questa complessità, possono essere realizzati in Centri altamente specializzati grazie al supporto di tecnologie all'avanguardia e di personale altamente professionale, duttile ad esperienze multidisciplinari.

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