Fabrizio Corona aggredito nel bosco della droga di Rogoredo a Milano

Share

Corona era andato al boschetto, una delle piazze di spaccio all'aperto più grandi della Lombardia, per documentare con una troupe televisiva quanto avviene nella zona, finita spesso al centro delle cronache. Avevo una telecamera nascosta e insieme a un ragazzo mi sono addentrato nel bosco. Nonostante questo, però, l'ex paparazzo e i suoi collaboratori sono stati derubati di tutto. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Piuttosto evocative le parole scritte da Fabrizio Corona dopo l'accaduto, sempre attraverso la sua pagina Instagram, che descrivono i momenti concitati della serata: "Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare". L'ex re dei paparazzi ha un orario di rientro a casa previsto alle 23 in base alle prescrizioni impartite dal Tribunale della Sorveglianza di Milano nell'ambito dell'affidamento terapeutico al quale è sottoposto e che pochi giorni fa gli è stato confermato dai giudici.

Trapianti: prima bebe’ nata da utero donato da donna morta
Nel caso della bambina brasiliana, invece, l'equipe medica che ha seguito il trapianto è stata estremamente scrupolosa. Il trapianto di utero è avvenuto lo scorso 2016 con un intervento durato ben dieci ore.

Fabrizio Corona è rimasto vittima di un'aggressione al "boschetto della droga" di Rogoredo, alla periferia sud di Milano. Il post e' corredato da una foto dell'ex re dei paparazzi in ambulanza, coperto con un telo termico e segnato con l'ora: 22:47. I sanitari del 118 giunti sul posto lo hanno medicato senza portarlo in ospedale, perché lui stesso avrebbe rifiutato le cure. Corona era lì con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione "Non è l'Arena" di Giletti. "Mentre le uniche inchieste sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato li' da solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce L'Italia e la povera gente che vede uno Stato inerme e una polizia disinteressata" prosegue il fotografo su Instagram.

Share