Lega e M5S sono divisi sulla tassa sulle auto inquinanti

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"Il nostro obiettivo è di incentivare l'uso dell'auto elettrica, ibrida e a metano". C'è da chiedersi come faranno tutti quegli automobilisti che volevano acquistare un determinato modello magari entry level, del quale non esiste una motorizzazione più piccola in quanto a cilindrata. Tanto che - come abbiamo visto - il governo francese ha fatto marcia indietro. Dice il contratto di Governo che ci saranno "strumenti finanziari per favorire l'acquisto di un nuovo veicolo ibrido ed elettrico a fronte della rottamazione-vendita di un mezzo con motore endotermico o per interventi di retrofit per veicoli a combustione interna".

Un pasticcio che, secondo alcuni, rischia di penalizzare anche gli automobilisti meno danarosi, oltre che di mandare definitivamente a gambe all'aria un mercato già in difficoltà con quelle che il Csp stima 100.000 immatricolazioni in meno, e che per questo ha fatto insorgere all'unisono costruttori e consumatori. "In manovra è passata una norma, un bonus per le auto che inquinano meno". "Sono assolutamente contrario ad ogni tassa nuova sulle auto che sono già tra le più tassate d'Europa". Parola della sottosegretaria all'Economia Laura Castelli, che a Circo Massimo su Radio Capital si è resa protagonista di una doppia gaffe. "Le famiglie - conclude il vice premier - devono sapere che non tasseremo le auto delle famiglie italiane, ma vogliamo iniziare ad affrontare il tema inquinamento in maniera seria perche' impatta sulla qualità della vita degli italiani". "Tutelare l'ambiente ma senza imporre nuove tasse", aveva aggiunto il vicepremier e ministro dell'Interno sottolineando come, l'ecotassa "con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai".

Una precisazione non di poco conto: la Panda 1000 non è più in commercio.

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La convinzione è che l'attività delle ong finisca per aiutare i trafficanti di uomini. L'Aquarius non salverà più i migranti che tentano di raggiungere l'Europa via mare.

L'emendamento approvato nella tarda serata di martedì prevede da una parte incentivi alle auto a basse emissioni, a gas, ibride o elettriche, e dall'altra l'introduzione di una nuova tassa "parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro, eccedenti la soglia di 110 CO2 g/km".

Guardando ai livelli di emissioni dei modelli Fiat riportati sul sito dell'azienda, la tassa non risparmierebbe quasi nessuno, nè la Panda, nè la 500X, tra i modelli praticamente più venduti in Italia.

In realtà alcune parti sociali tranquille non lo sono per nulla.

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