L’ultima telefonata di Gloria, morta nella Grenfell Tower

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I genitori della giovane sono ancora oggi sconvolti e non riescono a darsi pace, soprattutto perché sono convinti che ci sarebbe stato tutto il tempo di salvare i due ragazzi: "Da quel giorno non vivo più - ha raccontato Loris Trevisan - se avessi avuto una pistola mi sarei ucciso". Si è consumato così l'addio di Gloria Trevisan, la 26enne veneta morta l'anno scorso a Londra nell'inferno del rogo della Grenfell Tower con il fidanzato Marco, secondo il doloroso racconto scritto inviato da sua madre, Emanuela Disaro, alla commissione d'inchiesta britannica impegnata da mesi a cercare di far luce su quella tragedia anche attraverso le testimonianze di superstiti e familiari delle 72 vittime. Sono le parole di Gloria Trevisan, la ragazza morta nel rogo della Grenfell Tower di Londra, insieme al suo ragazzo Marco Gottardi il 14 giugno del 2017.

"Mamma, c'è il fuoco, metto giù, non voglio che tu senta le mie ultime grida. Ha detto che 'voglio solo stare con Marco adesso'".

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Emanuela ha raccontato che Gloria le disse: "Ora mi butto dalla finestra, ti giuro che il fuoco è qui, ovunque, in soggiorno".

L'ultima telefonata di Gloria è arrivata alle 3 e 45 della notte ed è durata più di 20 minuti. "È a questo punto che ho capito che non c'era speranza", afferma la mamma. Man mano che la situazione peggiorava, il suo stato d'animo passò da panico a terrore, a preoccupazione, a consapevolezza e infine "rassegnazione" quando realizzò che i pompieri "avevano smesso di provare a salire" ai piani alti. "Non voleva che la sentissi soffrire, - conclude Emanuela - quindi mi ha pregato di essere forte e ha messo giù il telefono". Gloria voleva interrompere la telefonata mentre le prime fiamme entravano da una finestra: "ma io le ho detto, "No, non voglio, passami Marco". Mi ha detto cosa provava per noi e che dovevamo salutarci. Il corpo di Gloria rientrò in Italia il 18 luglio.

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