Uber Taxi arriva in Italia, si parte da Torino

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Uber diventa anche taxi.

Uber sceglie Torino per lanciare in Italia il nuovo servizio taxi da prenotare via app. È la sesta città in Europa dopo Berlino, Düsseldorf, Atene, Dublino e Istanbul, e la prima città italiana in cui viene attivato Uber Taxi. Concretamente, con l'app si potrà prenotare un taxi, sapere quanto impiegherà a raggiungerci, visualizzare il percorso da fare, pagare la corsa (quindi senza usare i contanti), dividere il costo della corsa con altre persone e conoscere le informazioni sull'autista: sono caratteristiche che la differenziano dalle app concorrenti, e che la rendono più simile alle normali versioni di Uber (e concorrenziali rispetto alla chiamata tradizionale dei taxi, che spesso peraltro è molto difficile pagare con carte). Uber Black, Lux e Van sono infatti disponibili a Roma e Milano mentre da oggi a Torino, muoversi con Uber sarà possibile grazie alla nuova collaborazione con i taxi.

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Marito, parenti, amici: tutti erano preoccupati per lei, vedendola così giù di morale, ma nessuno riusciva a vedere la realtà. Con Kaitlyn usavamo un telefono-giocattolo: "sono felice che mi faccia sentire al sicuro", ha sottolineato la donna.

L'idea da parte di Uber è permettere di aumentare i guadagni dei tassisti, approfittando dei tanti tempi morti. "Il lancio di oggi è solo un primo passo per costruire città più pulite e smart, lavorando insieme a tutti coloro che contribuiscono a definire la mobilità urbana, a partire dai taxi". "Intendiamo essere partner di lungo periodo per l'Italia e le sue città". I benefici per i tassisti comprendono la copertura assicurativa con Axa in caso di malattia o infortunio. L'adesione delle auto pubbliche al servizio sarà gratuita e per ogni corsa Uber prenderà una commissione del 7%.

"L'app che abbiamo sviluppato è certamente il frutto dello studio di tutte quelle esistenti sul mercato, ma funziona come noi in ottica di servizio pubblico e di educazione al car-pooling" spiega Alberto Aimone Cat, Presidente di Taxi Torino "Stiamo sperimentando questa tecnologia da mesi ormai e poco a poco i tassisti e i cittadini si stanno abituando ad utilizzarla". Dopo aver scaricato l'app, basta inserire la propria meta. Uber ci ha provato fino in fondo a rivoluzionare il sistema ma si è scontrata con la burocrazia e la resistenza di una categoria che ha difeso con le unghie e con i denti i privilegi di una licenza pagata ad altissimo costo. Se non riesci a sconfiggerli, meglio allearsi con loro.

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