Manovra, Di Maio: "Far dimettere Tria? Smentisco categoricamente"

Share

Non sono mai degenerati in uno scontro personale, ma le discussioni fra i due uomini sono state ripetute perché il premier non ha condiviso alcune delle proposte che Tria aveva avanzato per provare a far accettare la manovra di bilancio alla Commissione Ue.

LEGGI ANCHE Manovra, lavori fermi e opposizione in pressing. Per questo motivo, secondo il governo, Tria nel pomeriggio non ha presa parte all'incontro con i vicepremier, che serve a fare un lavoro di "scrematura" preliminare.

Nanni Moretti a Pavia presenta il nuovo film "Santiago, Italia" TRAILER
Salvador Allende vinse le elezioni nel 1970 e fece dichiarare allo storico segretario di stato U.S.A. Sono questi gli eventi raccontati nel lavoro di Moretti .

"C'è una interlocuzione con la Commissione Ue, un dialogo che diventa sempre più costruttivo con la finalità di riuscire a evitare, se possibile, che l'Italia entri in una procedura di infrazione per deficit eccessivo", ha detto il ministro dell'Economia, spiegando che "sono in atto simulazioni per capire quali sono i margini per trovare soluzioni condivise". Proprio come se Tria non esistesse o il suo ruolo non fosse apprezzato all'interno del governo. "Non è questo che influenza: è ovvio che, quando si è in condizioni più complicate, quando si è in recessione, questo pone dei punti a favore dell'idea che bisogna sostenere l'economia". Ha confermato che le opzioni sul tavolo guardano "sia al deficit nominale che al deficit strutturale" e che le eventuali ulteriori clausole di flessibilità "già previste e sospese nel nuovo Dpb" riguardano "la spesa per investimenti, dopo i fatti di Genova, legati al dissesto idrogeologico e alle alluvioni che ci sono state". Certo che trovarsi in recessione mette punti a favore di un sostegno all'economia ma certamente pone dei problemi per i conti pubblici. Alla fine la decisione è quella annunciata: il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra. giovedì la Camera vota dalle 18:50, poi la seduta andrà avanti ad oltranza. Un messaggio in cui il ministro scrive: "Non ce la faccio più". Quando finalmente è stata data la parola al ministro, Tria ha chiarito che avrebbe dato un'informativa, ma che non si trattava di un'audizione, e quindi non avrebbe risposto ad alcuna domanda. Le priorità di politica economica "vanno salvaguardate altrimenti non c'è il governo". Tria ha già affrontato diverse bufere, una su tutte quella dell'audio di Casalino. L'unica cosa che mi interessa è salvare il Paese.

Share