Ecotassa, Castelli (M5S): 'Panda 1.2 costerà di più? Scelgano Panda 1000'

Share

Una vera e propria tassa, inserita da un governo che di aumenti della pressione fiscale non ha mai voluto sentire parlare. Si tratta di premiare chi decide di comprare un'auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro. "Con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai". In base alla norma così come approvata in commissione Bilancio della Camera, frutto di un blitz del Movimento 5 Stelle pienamente sostenuto dal ministero dello Sviluppo economico, nel gruppo delle vetture considerate dannose per l'ambiente, e quindi da tassare, rientrano non solo le auto di grossa cilindrata, ma anche una serie di utilitarie a prezzo più o meno basso, diffusissime in Italia, come la Panda o la Clio.

"Non vogliamo creare choc al mercato dell'auto, ai costruttori".

Una marcia indietro condivisa fino a un certo punto dal sottosegretario all'Economia, Laura Castelli che ha chiamato in causa il contratto: "La volontà del governo è quella di tenerla. - ha detto parlando della tassa - Sta nel contratto di governo".

Pompeo: Usa sospenderanno trattato Inf se Russia non... -3
Gli alleati hanno sottolineato che la situazione in cui gli Usa e le altre parti rispettano a pieno il trattato e la Russia no, non è sostenibile .

E' un emendamento dell'ultima ora alla Manovra, a confermare che il governo a bloccare l'ecotassa sulle auto più inquinanti non ci pensa proprio. Il vicepremier ricorda che "entro oggi ci saranno le stime vere sul lavoro e se in manovra avremo messo più soldi potremo spostarli su altro". Anche stavolta c'è di mezzo una manina senza arto né corpo: la norma è apparsa a copertura di un emendamento leghista a "sostegno dei pescatori nel fermo biologico". Prima di tutto, non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione.

Secondo la tabella riportata nell'emendamento, la tassa parte da 150 euro per i modelli che emettono tra 110 e 120 g/km di anidride carbonica, per salire a 300 euro in caso di emissioni tra 120 e 130 grammi, a 400 euro tra 130 e 140 grammi e così via, fino ad arrivare a 3.000 euro per le auto o i van che producono oltre 250 grammi di CO2 ogni a chilometro.

L'approvazione dell'emendamento al Disegno di Legge di Bilancio 2019 contenente l'articolo "Bonus malus sulle emissioni di CO2 g/km delle nuove autovetture" avvenuta nella giornata di ieri ha scatenato le reazioni non solo dell'opinione pubblica ma anche delle associazioni di categoria. La modifica dell'ecotassa (fra i 150 euro e i 3.000 per tutti i mezzi benzina o diesel) avverrà al Senato. E Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, annuncia che la norma verrà cambiata a Palazzo Madama spiegando che "pur condividendo il fatto che vada incentivato l'acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione".

Share