Canada, direttrice finanziaria Huawei arrestata su richiesta degli Usa

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L'arresto di Meng Wanzhou rischia peraltro di dar vita a una vera e propria crisi diplomatica: l'ambasciata cinese ha chiesto il rilascio della donna, sostenendo che l'operazione condotta dagli USA rappresenta una violazione dei diritti umani, mentre Huawei nega di essere al corrente di alcun illecito commesso dalla direttrice. L'arresto di Meng - che è anche la figlia del fondatore del gruppo, Ren Zhengfei, ex ingegnere dell'Esercito di Liberazione Popolare cinese - è stato confermato al quotidiano canadese The Globe and Mail dal portavoce del Ministero della Giustizia canadese, Ian McLeod. Venerdì 7 dicembre è prevista l'udienza in cui il giudice deciderà se rilasciarla su cauzione. La richiesta di estradizione è destinata a far aumentare ulteriormente le tensioni tra Stati Uniti e Cina, dopo la recente guerra dei dazi che sembrava essersi placata a seguito dell'incontro tra Trump e Xi Jinping al G20 di Buenos Aires. La manager 41enne, destinata a succedere al padre Ren Zhengfei, è stata arrestata su richiesta degli Usa, che intendono chiedere l'estradizione. Huawei, uno dei più grandi produttori cinesi di telefonini, è finita nel mirino delle autorità americane per timori legati alla sicurezza: l'acquisto e l'uso di telefonini del marchio è stato vietato nelle agenzie governative.

Huawei non è la prima azienda cinese di apparecchiature di telecomunicazione ad affrontare le ire delle autorità statunitensi.

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Huawei: "Siamo fiduciosi dell'imparzialità dell'autorità" - "Siamo convinti e fiduciosi che le autorità canadesi e statunitensi raggiungeranno senza dubbio una conclusione corretta e imparziale". Le Borse asiatiche hanno chiuso in rosso dopo la notizia dell'arresto.

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