Manovra, pensioni d’oro: il taglio resta congelato (per ora)

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Il taglio dell'Imu sui capannoni raddoppia.

Tra gli emendamenti alla manovra non compare il taglio alle pensioni d'oro.

Invece, sospesa e interrotta più volte, è durante in tutto circa tre ore: le votazioni sono state stoppate per attendere, prima, i pareri della Ragioneria sulle proposte di modifica di diversi provvedimenti e sulle relative richieste di modifica; poi per delle riunioni, convocate a stretto giro di posta, con le opposizioni.

Di Maio: papà, chiedo scusa a tutti
Antonio Di Maio si presenta come "semplicemente un piccolo imprenditore", che, riconosce, "ha commesso degli errori ". Successivamente mia moglie ha avviato una nuova attività di impresa che ha pagato regolarmente le tasse.

Secondo quanto si apprende, il pacchetto di proposte emendamentive è corposo, anche se non è ancora chiaro se ci saranno i temi cruciali a partire da quello sulle pensioni e 'quota100' sul quale sembrerebbe esserci un'intesa. A questo punto si prevede una terza lettura alla Camera in tempi strettissimi su un testo "blindato" che dovrebbe avere il via libera definitivo il 23 dicembre. Dalla Lega confermano che una seconda, corposa, tranche di modifiche alla legge di bilancio arriverà a Palazzo Madama. La modifica si inserisce in calce all'articolo che istituisce il fondo per il reddito di cittadinanza e costa 120 milioni nel 2019 e 160 mln dal 2020. La manovra stanziava 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021: con la modifica si passerà a 150 milioni per il 2019, 100 milioni per il 2020 e 100 milioni per il 2021. Le risorse per coprire la misura arriveranno da una riduzione del Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, previsto all'articolo 15 della manovra. Si allunga di un anno (comunque non oltre il 30 settembre 2019) il diritto di Sisal di gestire i "giochi numerici a totalizzatore nazionale", in attesa dell'assegnazione di una nuova concessione.

Giorni sicuramente decisivi per il Governo giallo-verde visto che contemporaneamente il premier Conte continua i suoi colloqui con Juncker per convincere l'Europa della bontà della legge di bilancio italiana. Un altro emendamento prevede il non riconoscimento della flat tax al 15% alle partite Iva "alle persone fisiche nei casi in cui l'attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro" con cui si ha avuto un rapporto di lavoro "nei due anni d'imposta precedenti".

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