Manovra, Conte vede Juncker. Di Maio apre, 'ma senza tradire gli italiani'

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Il capo del governo ha spiegato che evitare la procedura d'infrazione - che dovrebbe partire a gennaio - è "un interesse dell'Italia ma anche dell'Europa".

C'è aria di disgelo tra l'Europa e l'Italia, stando alle parole del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. "Gli imprenditori - conclude - hanno avuto sempre più incertezze, si è bloccato l'export a causa di una guerra dei dazi tra Cina e Usa".

(Teleborsa) - Sarebbe stato raggiunto l'accordo sulla bozza del documento finale del G20, che si tiene in Argentina a Buenos Aires, nonostante le tensioni per possibili disaccordi su dazi e clima. L'ipotesi era circolata in giornata in ambienti di governo, in relazione alla possibilità di rinviare a giugno l'entrata in vigore di reddito di cittadinanza e "quota 100" sulle pensioni. "E' probabile che si metta la fiducia" ha confermato oggi all'Adnkronos il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per i Rapporti con il Parlamento, Guido Guidesi.

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I tono sono più distesi, ma il presidente del Consiglio ci tiene a precisare: "Non rinunciamo alle riforme, la Ue lo sa". Ci sono anche i responsabili dei dossier economici per Italia e Unione europea, rispettivamente il ministro Giovanni Tria e il commissario Pierre Moscovici. "Ogni volta che ci si siede ad un tavolo negoziale - ha concluso Conte - e, alla fine, ci si dà la mano e ci si guarda negli occhi, si è fatto un passo avanti".

Per il maxiemendamento, che dovrebbe contenere le correzioni alla manovra secondo le indicazioni di Bruxelles, si dovrà invece attendere il passaggio al Senato. "Ci siamo accordati con il presidente Modi di scambiare le rispettive presidenze del G20 per cui toccherà a noi la presidenza nel 2021", ha annunciato Conte, perché l'India vuole averla nel 2020 quando ricorre il 75° anniversario dell'indipendenza. I numeri "sono l'ultima cosa. Dobbiamo crescere e quindi rafforzare il piano degli investimenti".

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