Manovra, Confindustria: "Italia rischia di ricadere nella recessione"

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Chiusura finale sul reddito di cittadinanza: "I posti di lavoro - sottolinea Boccia - si creano abbassando il cuneo fiscali, facendo un grande piano di inclusione per i giovani del Paese e non con l'assistenza". Se e' solo categoriale ed espansivo, allora porta il Paese indietro e non in avanti, perche' realizza meno occupazione e meno crescita. Lo scenario non preoccupa tuttavia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che da Buenos Aires rassicura: "La premura espressa da Boccia è una premura che il governo ha condiviso 4 mesi fa" quando valutando la situazione "ci siamo resi conto che ci stavamo avviando verso un processo di stagnazione e per questo abbiamo deciso di dare questa impostazione alla nostra manovra economica".

"Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo. Speriamo che questi dati facciano riflettere la politica e il governo del Paese", la manovra "siamo ancora in tempo per correggerla". "È una questione nazionale - afferma il leader degli industriali - come la Torino-Lione, l'aeroporto di Firenze e le altre infrastrutture del Paese". "Occorre riequilibrare la manovra puntare sulla crescita, riaprire i cantieri, lo diremo lunedì a Torino con 11 associazioni che rappresentano 3 milioni di imprese nel Paese: un segnale dai protagonisti dell'economia italiana, che rappresentano il 65% del Pil". Se siamo qui tra artigiani, commercianti, cooperative, industriali, qualcuno si dovrebbe chiedere perché. Noi non contestiamo la necessità di soddisfare i contenuti del contratto di governo ma chiediamo di aggiungere a quelli specifiche politiche per la crescita. "Manifestazione di Torino e flessione del Pil sono entrambe una risposta alla manovra", ha osservato il numero uno di Confindustria.

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Attraverso il televoto sapremo chi dovrà abbandonare definitivamente la Casa di Cinecittà tra Benedetta Mazza e Lory Del Santo . C'è anche chi ipotizza una punizione più soft: "Magari una nomination d'ufficio".

Il movimento No Tav, da parte sua, risponde consigliando "agli imprenditori delle Ogr di trovare invece il modo di fare impresa con i soldi pubblici, di rendersi conto del mondo in cui viviamo, e capiranno che la priorità non sarà mandare merci a Lione a tutta velocità, ma muoversi in maniera intelligente e pulita".

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