Hacker rubano a Marriott i dati di 500 milioni di clienti

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Attacco hacker al database delle prenotazioni della catena di alberghi Starwood, parte del colosso Marriott International.

Dal momento che la violazione dei dati rientra nelle regole del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'Unione europea, Marriott potrebbe dover pagare una multa massima di 17 milioni di sterline o il 4% delle sue entrate globali annuali, a seconda di quale sia maggiore. Chiunque abbia riservato una camera sui siti della galassia Starwood prima del 10 settembre potrebbe essere finito nel mirino dell'intrusione. E dati relativi al profilo del programma fedeltà e al soggiorno in albergo, come il numero di prenotazione, giorno di check-in e check-out e preferenze comunicate all'albergo. Di ben 327 milioni di essi i dati riguardano i dati delle carte di credito e i numeri dei passaporti, l'indirizzo email e data di arrivo e di partenza. Ci sono due componenti necessari per decrittografare i numeri delle carte di pagamento e, a questo punto, Marriott non è stato in grado di escludere la possibilità che entrambi siano stati presi.

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Come si calcola il rimborso - Per calcolarli basta sommare i giorni di differenza tra il totale di un mese intero e i 28 giorni del passaggio.

Secondo quanto emerso, l'hackeraggio ai danni di Marriott ha coinvolto le prenotazioni effettuate presso una delle seguenti strutture: W Hotels, St. Regis, Sheraton Hotels & Resorts, Westin Hotels & Resorts, Element Hotels, Aloft Hotels, The Luxury Collection, Tribute Portfolio, Le Méridien Hotels & Resorts, Four Points by Sheraton and Design Hotels. Oltre ad alcune multiproprietà a marchio Starwood, mentre nessuna catena del marchio Marriott è stata minacciata. I sistemi di prenotazione della casa madre, si legge nel comunicato, non sarebbero stati infettati.

Al momento Marriott non ha ancora terminato le verifiche interne, ma stima che le informazioni violate e copiate riguardino 500 milioni di clienti. Accordo che è stato poi finalizzato nel settembre 2016, con cui Marriot ha creato il più grande gruppo alberghiero del mondo. Inoltre, ma solo per i clienti residenti in Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, pagherà per un anno l'iscrizione a un sito, Web Watcher, che consente di monitorare il traffico di informazioni online.

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