Giornata mondiale contro lʼAids, ogni anno 4mila nuove infezioni

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Come riportato da Il Giornale, tra le false credenze sul tema c'è la seguente: "Non ho sintomi, quindi non posso avere l'Aids". Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive nel 2017 erano maschi nel 76,2 per cento dei casi (età media: 39 anni per i maschi e 34 anni per le femmine). La terza bufala è quella per cui l'hiv sarebbe difficile da diagnosticare: per scoprire se si è sieropositivi basta infatti un normale prelievo di sangue e non serve ricetta medica. L'ultima falsa credenza è anche quella più diffusa: l'Hiv è un problema solo degli omosessuali.

Considerare un'infezione come l'Hiv debellata o comunque in calo costante è stato un errore madornale.

HIV - È il virus che attacca e riduce le difese dell'organismo umano. Ancora oggi, purtroppo, molte persone pensano che l'infezione da Hiv riguardi quasi esclusivamente gli uomini che fanno sesso con uomini, i tossicodipendenti e chi fa sesso con partner occasionali o con molti partner.

Nella divisione di Malattie Infettive dell'Ospedale Maggiore di Modica, in occasione della Giornata Mondiale, il 1° dicembre, contro l'Aids apre le porte dell'ambulatorio del Reparto, dalle 10 alle 13, per informazioni, distribuzione di dépliant informativi e, eventualmente, per sottoporsi al test antiHiv per verificare la sieropositività.

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Nel 2017 in Italia sono state segnalate 3443 nuove diagnosi di infezione da Hiv, pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. I nuovi casi di Aids diagnosticati sono 690. L'incidenza delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015. Tra le cause di questi dati allarmanti, come precisa TgCom 24, il mancato uso del profilattico e la scarsa conoscenza del pericolo.

È una situazione che non ha eguali nel mondo. Molto bassa la percezione del rischio tra gli eterosessuali: solo il 14% dei sieropositivi l'ha dichiarata come motivazione del test di diagnosi. Da quando è stata scoperta la malattia infettiva provocata dal virus dell'HIV, la ricerca si è impegnata in grandi sforzi per trovare una cura e un vaccino che mettesse al riparo da questa grava infezione, che spesso risulta mortale. "Proprio poche settimane fa in giunta abbiamo approvato una delibera che prevede una serie di iniziative rivolte alla tutela della salute sessuale e riproduttiva dei giovani e delle donne: azioni che non si riducono alla sola erogazione gratuita di contraccettivi, ma comprende il potenziamento dell'attività dei consultori, delle campagne informative, dell'educazione sessuale nelle scuole".

Nell'ambito dello studio clinico, sono stati raccolti dati tra luglio 2013 e luglio 2015 su circa 2mila migranti adulti diagnosticati con Hiv da almeno cinque anni e residenti nel Paese di accoglienza da almeno sei mesi, provenienti da Europa centrale e orientale per il 20%; dall'America Latina e Caraibi e dall'Africa sub-sahariana per il 65%. "Per me è importante che la mia generazione sia consapevole di questo e di quanto anche una sola voce e una sola azione possano impedire che questo accada".

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