Fabrizio Corona "Non torno in carcere e dirò tutta la verità"

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Per chi non lo sapesse, facciamo un breve riassunto di quello che è successo nei giorni scorsi: la Procura Generale di Milano aveva chiesto che a Fabrizio Corona venisse revocato l'affidamento terapeutico, cioè un programma alternativo al carcere che prevede che Corona esegua periodicamente dei controlli medici e psicologici, rispetti un coprifuoco (dalle 23.30 alle 7 del mattino dev'essere a casa), che effettui colloqui regolari con l'Ufficio per l'Esecuzione Penale Esterna e che frequenti una volta a settimana il Servizio multidisciplinare integrato.

L'istanza non è stata accolta dal tribunale perché secondo i giudici Corona ha rispettato tutte le prescrizioni attraverso una "piena adesione al programma terapeutico e trattamentale" a cui è stato sottoposto, testimoniata anche dalle relazioni dei servizi sociali, che hanno sottolineato i progressi compiuti dall'inizio del programma e valutato positivamente il suo percorso di recupero.

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Niente carcere per Fabrizio Corona. Tutti i compensi sono stati fatturati dalla società che attualmente gestisci i diritti di immagine di Corona, ovvero Atena. Nella sentenza i giudici hanno visto dei "passi avanti nel suo percorso". Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano rigettando la richiesta della procura generale di revocare il provvedimento di affidamento terapeutico che era stato concesso all'ex fotografo nel febbraio scorso per dargli la possibilità di disintossicarsi dalla sua dipendenza dalla cocaina. Esulta l'ex paparazzo dei vip: "Quando si è convinti di aver fatto le cose per bene, con il cuore e il cervello seguendo gli obiettivi giusti si è tranquilli". Sono contento prima di tutto per la mia famiglia e mio figlio. Proprio per quella partecipazione lo stesso Corona avrebbe avuto un compenso di 35 milioni di euro. "Ora possiamo tornare a scrivere la Storia".

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