Tim, Gubitosi sarà il nuovo ad

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Diversi segnali sembrano tuttavia indicare la scelta di Luigi Gubitosi come prossimo numero uno del gruppo telefonico.

Prima che, anche grazie al lavoro del presidente Fulvio Conti, si uscisse dall'impasse, per l'ex direttore generale della Rai e, prima, ceo di Wind, si contavano sette voti a favore (compreso Gubitosi stesso) mentre l'ex braccio destro di Sergio Marchionne in Fca poteva contare soltanto su se stesso e sul sostegno di Massimo Ferrari.

Elliott non può rischiare di arrivare domani al consiglio senza una scelta chiara e ha fatto presente che il candidato unico sarà quello che riscuoterà il maggior gradimento tra i 10 consiglieri della compagine indicata dal fondo Usa.

Luigi Gubitosi è il nuovo amministratore delegato di TIM
Luigi Gubitosi è il nuovo amministratore delegato di TIM

Ieri la stampa spagnola ha fatto anche il nome dell'ex amministratore delegato di Telefonica, Luis Miguel Gilperez, che non risulta essere stato preso in considerazione dal comitato nomine di Tim. Luigi Gubitosi è il grande favorito per la successione di Amos Genish per il ruolo di amministratore delegato. Resta sempre l'incognita di cosa faranno i cinque consiglieri in quota Vivendi, che perdendo Amos Genish hanno "regalato" a Elliott una casella strategica in Tim. Improbabile che lascino fare senza opporre resistenza o sollevare questioni procedurali. La prudenza è d'obbligo visto che il nuovo condottiero di Telecom Italia dovrà affrontare questioni particolarmente complesse come lo scorporo della rete e l'eventuale fusione con Open Fiber.

Le voci di una possibile vendita della quota Tim sono "totalmente false", ha sottolineato De Puyfontaine, ribadendo la volontà di Vivendi di restare nella compagine della compagnia italiana come investitore di lungo termine. Per questo, è considerato il manager adatto per ricucire lo strappo che si è creato tra il consiglio - in cui il fondo Elliott ha la maggioranza - e il primo azionista della società, ovvero il colosso dei media francesi Vivendi. Una corsia preferenziale per arrivare alla rete unica.

Piazza Affari parte in netto calo, spread in rialzo
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Technogym (+2,71%), El.En (+1,27%), Cerved Group (+1,01%) e Banca Farmafactoring (+0,95%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Datalogic, che termina le contrattazioni a -17,34%.

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