Moto, Fenati fermato dalla polizia in autostrada: litigio e denuncia

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A ricostruire il rocambolesco venerdì notte di Fenati è stato il Resto del Carlino.

Al momento della contestazione e della verifica dei documenti, Fenati avrebbe reagito male, iniziando ad inveire contro gli agenti della stradale autori del fermo. E il pilota marchigiano, via social, ha dato la sua versione dei fatti.

Fenati, che in seguito al comportamento tenuto a Misano lo scorso 9 settembre è stato squalificato fino al termine della stagione con licenza sospesa fino a febbraio, ha affidato ad un lungo post su Facebook la sua difesa. Sembra quasi facile, vero? Il pilota italiano, che si era reso protagonista nel corso del GP del Misano 2018 in Moto2 di un gesto molto brutto (pinzata del freno anteriore) nei confronti di Stefano Manzi, era rientrato nel Circus grazie all'ingaggio del Team Snipers per il campionato di Moto3 dell'anno venturo, ma purtroppo si è reso protagonista di una brutta vicenda.

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Dopo l'accordo di ieri, accordo peraltro mal digerito da gran parte dei ministri del governo May, arrivano le prime vittime. Due ministri e due sottosegretari si sono dimessi, e molti invocano ormai le sue dimissioni .

Venerdì mi hanno chiamato dall'ospedale di Ancona dove mio nonno si trova in fin di vita.

Romano Fenati non riesce a tenersi lontano dai guai. Mio nonno è una delle persone più importanti della mia vita. L'eccessiva velocità della vettura del pilota avrebbe allertato gli agenti della polizia autostradale, convincendoli a seguirlo per intimare lo stop e contestare l'infrazione. Sopra il codice si, lo ammetto. "Ho chiesto scusa per l'eccesso e ho cercato di defilarmi in fretta con un verbale da 80 euro di multa - conclude - ma sono rimasto invischiato in una discussione accesa e per me irreale. Come posso io difendermi, io che sono Romano Fenati e ogni volta che ne darò l'occasione sarà colta al volo e non sarò mai più difendibile?"

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