In Toscana preservativi gratis a tutti gli under 26

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La regione intende intervenire nei programmi scolastici relativi all'educazione sessuale, potenziandone il programma e allargare la fascia degli orari d'apertura dei consultori, in modo tale da renderli più facilmente accessibili.

"Con gli interventi previsti da questa delibera vogliamo tutelare e promuovere la salute sessuale riproduttiva dei giovani e delle donne, prevenire le interruzioni di gravidanza e ridurre i tassi di abortività, prevenire le malattie sessualmente trasmesse e la diffusione dell'Hiv". Quella di dare preservativi gratis a tutti gli under 26, osserva Rossi, è "una decisione che abbiamo fortemente voluto ed è fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto". E anche le donne fino a 46 anni di età, che hanno un reddito basso, o che abbiano interrotto una gravidanza nei due anni precedenti, o che abbiano partorito da un anno, potranno usufruire di questi prodotti in maniera gratuita. Non solo preservativi e pillola, di norma i più conosciuti, ma per gli under 26 saranno gratis anche altri metodi anticoncezionali come il cerotto, l'anello, la pillola del giorno dopo, spermicidi e spirale.

"Ora", continua Rossi,"lavoriamo per potenziare l'educazione sessuale nelle scuole, l'attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole".

Il piano prevede inoltre l'attivazione nelle scuole di programmi per l'educazione alla salute e l'educazione sessuale, campagne informative per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dell'Hiv, il rafforzamento dei consultori per la contraccezione e la prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza.

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La Toscana insieme all'Emilia-Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Lombardia è tra le regioni che distribuiscono anticoncezionali gratuitamente.

La delibera riguarda anche i contraccettivi di emergenza - che, al contrario di quanto sostengono gli obiettori di coscienza, non rientra nel novero dei farmaci anti-abortivi ma in quello degli anti-concezionali -, come, ad esempio, la pillola del giorno dopo, che dovranno essere disponibili presso i consultori e nei pronto soccorso regionali.

Si stima infatti che in Toscana la trasmissione sessuale sia responsabile del 75,6% dei nuovi casi adulti di Aids. Ma il dato preoccupante è che 6 persone su 10 si scoprono sieropositive tardi, al momento della diagnosi di Aids: prima di allora non si sono mai sottoposte a un semplice test sull'Hiv, che rivela l'infezione con una semplice analisi del sangue.

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