Merkel, rinunciare un po' a sovranità nazionale

Share

E senza alcun colpo d'ala sulla riforma dell'Eurozona, bloccata da Berlino. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo davanti alla plenaria del Parlamento europeo.

Un discorso che è stato anche, immancabilmente, molto "tedesco", focalizzato sull'equilibrio fra i concetti di "solidarietà" e "responsabilità", da applicare nella risposta alla sfida dell'immigrazione, con richiamo ai paesi di Visegrad, ed esplicitamente all'Ungheria, nel rispetto dello stato di diritto - nel mirino Polonia e Ungheria - e, naturalmente, nella gestione dei conti pubblici, con riferimento all'Italia. "I tempi in cui ci potevamo affidare ad altri sono finiti, come europei dobbiamo prendere di più in mano il nostro destino se vogliamo parlare come comunità e come Unione".

"Sulla questione delle migrazioni l'Europa non è ancora così unita come avrei voluto" ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando alla Plenaria del Parlamento Ue oggi a Strasburgo. Ciò che, ha aggiunto, non si può ancora dire purtroppo per l'immigrazione.

Suu Kyi: Amnesty, non più Ambasciatrice
Le violenze che hanno spinto 700mila Rohingya, membri della minoranza musulmana di Myanmar , in Bangladesh sono "senza scuse". Oltre 720.000 rohingya sono fuggiti in Bangladesh.

Il "progetto europeo di pace" nato dopo il 1945 è minacciato dall'ascesa del nazionalismo e del populismo.

Il richiamo all'Italia è stato prima implicito, poi esplicito. Questo esercito, è convinta la Merkel, mostrerebbe al mondo che una nuova guerra è impossibile tra i Paesi europei. "Spero davvero che si giunga a una soluzione e che lo si faccia nel dialogo con le autorità italiane". Nel settore difesa Merkel ha proposto la creazione di un Consiglio europeo della sicurezza e il "rafforzamento della cooperazione militare" per giungere in futuro "a un solo esercito europeo". Poi si è rivolta ad Angela Merkel: "Lei è Madame Macron", ha esclamato, confondendola con la moglie Brigitte.

Share