Tim, l’ad Genish sfiduciato da Elliott: cda straordinario per revocargli le deleghe

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Gli azionisti raggruppati in ASATI, l'ASsociazione degli Azionisti di Telecom Italia-Tim, hanno espresso in una nota le loro preoccupazione sulla situazione in cui versa l'azienda e sulla recente eliminazione delle deleghe all'amministratore delegato Amos Genish. Al manager sarebbe mancato l'appoggio di Elliott, si apprende da fonti ben informate.

Nonostante Vivendi abbia votato a favore del manager israeliano nel board straordinario convocato oggi, i cinque sì dei consiglieri espressi dal gruppo francese che ha il 24% del capitale non sono stati sufficienti a far restare Genish.

È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione per il giorno 18 novembre 2018 al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato. In questo caso si fa il nome di Stefano de Angelis, già CEO di Tim Brasile. Un "metodo vergognoso", lo definisce la società francese denunciando la "destabilizzazione" provocata dalla decisione. Anche in questa occasione non sono mancate le dichiarazioni polemiche.

IRA DI VIVENDI "È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim, e dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l'amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti il suo doveri dall'altra parte del mondo".

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Soprannominato Camp Fire , ha ucciso 23 persone in tre giorni , con oltre 100 dispersi in un'area più grande di Detroit. I residenti sono fuggiti in auto oppure a piedi, con figli e animali domestici in braccio.

"Genish ha avuto l'opportunità di creare valore e Elliott lo ha supportato". Dalle fonti del fondo Usa anche la precisazione che "il rendimento per gli azionisti è stato pari a -33.5%".

In realtà, dunque Genish non ha rassegnato le proprie dimissioni ma è stato ufficialmente sfiduciato e messo alla porta dal Consiglio di amministrazione di Telecom Italia, le cui azioni stanno perdendo più del singolo punto percentuale a Milano.

Vivendi si è sempre opposta alla scorporo della rete Tim e l'azienda con Genish si è mossa nella direzione di una societarizzazione che non escludeva lo sbarco in Borsa purché il gruppo mantenesse il controllo dell'asset: ora che l'ad cambierà si attendono le mosse di Vivendi.

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