Ocon regala la vittoria alla Mercedes

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Sergio Perez 6,5. Dopo una qualifica non brillante, non ha che un'alternativa: attaccare. I due sono stati convocati dai commissari dove hanno illustrato le rispettive ragioni. Verstappen velocissimo in pista dimezza subito il distacco dalla Mercedes, ma Hamilton riesce a mantenere la prima posizione sino alla bandiera a scacchi.

Lewis Hamilton vince il GP del Brasile 2018 al termine di una gara folle che sembrava ormai tutto tranne che con la vittoria a portata di mano per il pilota della Mercedes, che con un po' di fortuna si è trovato primo e ha gestito nel finale alcuni problemi alla monoposto. "Oggi ho faticato tanto, avevo dei problemi al motore e ad un certo punto mi son sentito impotente di fronte a Verstappen". Doveva essere il round per vincere e nei fatti la SF71H è stata la terza forza in pista: mai in grado insidiare Hamilton e Verstappen, dovendo incassare i sorpassi dell'olandese.

F1, la moglie di Schumacher: "E' un combattente"
Inaspettata è arrivata la risposta di Corinna Betsch , con una lettera scritto direttamente di suo pugno. La 49enne, sposata da 23 anni con Michael , definisce suo marito un " combattente che non mollerà ".

Era il GP del Brasile 2001 e Juan Pablo Montoya era in testa alla gara. Durante le fasi di controllo del peso, Ocon dichiara di essere stato spintonato da Verstappen. Un talento messo duramente alla prova dal lungo salto Gp3-F1 e poco dopo dal passaggio in famiglia Toro Rosso-Red Bull, e scarsamente incanalato da un team che ne ha protetto oltremisura errori e smargiassate anche a discapito di Ricciardo. Tuttavia, nonostante ciò, la manovra di Ocon appare francamente incomprensibile poiché per sdoppiarsi il doppiato dovrebbe creare le condizioni di sicurezza per farlo e Ocon non lo ha fatto poiché si è affiancato tirando la staccata a Verstappen e successivamente è rimasto all'interno della controcurva successiva; proprio per questo la penalità che gli hanno inflitto i commissari non fa una piega.

Passando in casa Ferrari, difficile valutare la perfomance offerta ieri in gara dalla scuderia di Maranello. Lo fa ad Interlagos, nella patria del suo idolo Senna, grazie ad un gentile omaggio di Esteban Ocon che toglie di mezzo un Max Verstappen, che aveva reso vana l'ennesima pole position conquistata con la solita maestria nella giornata del sabato. La strategia è stata ancora una volta puntuale, quindi non possiamo assolutamente criticare noi stessi. Giù dal podio, sesto, Sebastian Vettel, preceduto anche dalla Red Bull di Daniel Ricciardo, quarto, e dalla Mercedes di Valtteri Bottas. Verstappen non ha fatto nulla di tutto ciò, perchè nessuno si sarebbe aspettato un tentativo di sdoppiaggio da parte di una vettura 3 secondi più lenta, che ha avuto solo la fortuna di prendere la scia in rettilineo. E se la prossima volta un Raikkonen* alla guida di una Sauber-Ferrari, dovesse, nella gara decisiva, centrare Hamilton, causando la vittoria del mondiale da parte di Vettel, la punizione sarà sempre uno stop&go per il finlandese? Il successo è allora andato a Lewis Hamilton, con la Mercedes che ha conquistato così anche il titolo Costruttori.

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