Brasile, Allan: "Sono qui grazie a Napoli e Udinese"

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Così il centrocampista del Napoli Allan, ai microfoni della CBF Tv (la televisione della Federcalcio brasiliana), ha commentato la sua prima chiamata con la Nazionale verdeoro, con la quale affronterà venerdi' l'Uruguay. Sono molto felice di essere qui, far parte di una squadra così importante è un grande riconoscimento per quello che ho fatto. Essere qui oggi mi spinge a migliorare ancora di più. E' bellissimo lavorare con questo gruppo di campioni. "Dopo sette anni in Italia, fra Udinese e Napoli, sono maturato tantissimo". Poi rimanevo triste non vedendo il mio nome, però mi dicevo che il Brasile ha tanti giocatori di qualità sparsi per il mondo e che quindi per realizzare il mio sogno avrei dovuto dare ancora di più. Ho realizzato la massima aspirazione di ogni giocatore. "Ora spero che sia anche un punto di partenza", ha spiegato col sorriso.

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De Calò: "3 punti d'oro per Ancelotti". Merito certamente suo, ma anche dei suoi allenatori che hanno esaltato le sue caratteristiche: "Con Sarri giocavamo con il 4-3-3 e io facevo l'intermedio di destra. Ma ciò che davvero conta è dare sempre il massimo, non importa in che ruolo o con quale modulo". È intelligente, tranquillo, tenta sempre di aiutarci e senza mai gridare. E' la sua prima convocazione con la Nazionale del Brasile, dopo essere stato a lungo ignorato dalla commissione tecnica sudamericana, ed aver seriamente valutato l'ipotesi di un cambio di cittadinanza che gli avrebbe permesso di giocare con la Nazionale italiana di Roberto Mancini. "Sarri è più chiuso e un po' agitato, ma tutti e due sono persone stupende che mi hanno aiutato tanto".

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