Tim, Cda straordinario: sfiduciato l'ad Genish

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Il gruppo di telecomunicazioni, quindi, alla fine ha deciso di mettere alla porta il manager, al quale mancava ormai l'appoggio del fondo Elliott.

Il consiglio di amministrazione di TIM, riunitosi in data odierna, ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al Presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso.

Un consiglio d'amministrazione straordinario convocato di primo mattino per sfiduciare l'amministratore delegato di Tim, Amos Genish.

In conformità al piano di successione degli amministratori esecutivi adottato da TIM, le deleghe revocate al consigliere Amos Genish sono state provvisoriamente assegnate al presidente del consiglio di amministrazione.

Il presidente del comitato nomine e remunerazione ha provveduto alla convocazione dello stesso comitato per gli adempimenti di sua competenza relativamente alla individuazione del nuovo amministratore delegato.

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Intervistato dal Fatto quotidiano , dice che o arriva l'accordo sulla riforma della prescrizione o salta il contratto di governo . La prescrizione va cambiata ma io voglio una giustizia che abbia tempi certi. "Finalmente le cose cambiano davvero", ha aggiunto.

Nel giorno del terremoto in cda Tim ha chiuso la seduta di Borsa in terreno positivo.

A fare pressione su Genish, fortemente voluto dai francesi di Vivendi, il fondo attivista Elliott, contrario alla politica del ceo sullo scorporo della rete mantenendone però il controllo e senza cedere più del 51%.

"È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim - filtra da ambienti vicini alla holding di Vincent Bolloré - E dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l'amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti i suoi doveri dall'altra parte del mondo". Questa mattina la sfiducia sarebbe arrivata da 10 dei 15 consiglieri Telecom dopo una conference call per discutere la sua posizione.

Amos Genish era a capo di Telecom Italia dal settembre 2017.

A Piazza Affari le azioni telecom svettano alle ore 9,44 con un +3,99% a 0,5366 euro contro il -0,46% del Ftse Mib. "Ogni tentativo di separazione proprietaria della Rete non porrebbe solo a rischio il futuro aziendale di Tim, ma anche lo sviluppo digitale del Paese".

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