Usa 2018, la Camera passa a democratici, Senato resta repubblicano

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"Non celerò niente in questo possente tomo", si legge nella didascalia che accompagna un enorme uomo peloso con le parti intime coperte da un ritaglio di censura.

Così l'esito che oggi appare scontato, non lo era affatto. "Mike, sarai il mio compagno di gara?", ha chiesto Trump pubblicamente alla Casa Bianca davanti ai giornalisti. Trump vuole blindare il Dipartimento di Giustizia in vista di una guerra senza esclusione di colpi. "Si tratta di uno strumento troppo complesso, le persone non capirebbero", la risposta di Trump, che si è detto "non preoccupato" dall'indagine sul Russiagate: "Potrei licenziare tutti adesso, ma non voglio fermare", non voglio farlo "politicamente", ha spiegato Trump, definendo le indagini del procuratore speciale Robert Mueller come "una disgrazia", "un imbarazzo per il nostro Paese". Per rendere l'idea, anche un acchiappavoti come Ronald Reagan impattò in elezioni Midterm sfavorevoli, per non parlare di un Obama che, letteralmente travolto dall'onda rossa repubblicana, perse il controllo di entrambe le Camere, cosa che a Trump non è successa.

Il ragionamento era semplice: il crollo delle presidenziali si spiegava con il profilo di Donald Trump e la sua accentuata radicalizzazione su connotati populisti, non esattamente mainstream nel conservatorismo statunitense. E a fargli da traino potrebbe essere il più carismatico Andrew Gillum, se questi dovesse diventare il primo governatore afroamericano del Sunshine state ai danni del falco e ' Trump stylè Ron DeSanctis. Il Senato invece è rimasto ai repubblicani, che hanno anche aumentato il numero di seggi.

Ai sostenitori che continuavano a scandire "Speaker, Speaker", la leader democratica - che è stata la prima donna ad essere eletta alla guida della Camera nel 2007, mantenendo l'incarico fino al 2011 - ha promesso che la nuova maggioranza democratica restaurerà il ruolo di "controllo ed equilibrio" sull'operato della Casa Bianca ma cercherà anche di portare avanti una politica bipartisan.

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Fiocco rosa in casa Negramaro: il cantante della band salentina, Giuliano Sangiorgi , è diventato per la prima volta papà . Tanti auguri dagli zii Negramari a Giuliano! Intanto la band ha rinviat l'inizio del tour per aspettare la sua guarigione.

I giornali di tutto il mondo hanno scritto tutti lo stesso articolo per evidenziare come il Partito democratico sia diventato il veicolo della rivincita delle minoranze (o maggioranze) discriminate, elencando le prime due donne musulmane della storia elette al Congresso, che naturalmente sono anche la prima donna di origini palestinesi (Rashida Tlaib) e la prima donna di origine somala (Ilhan Omar, quest'ultima nei documenti risulta bigama), le prime due donne native americane (una volta si diceva pellerossa) elette al Congresso, una delle quali, Sharice Davids, è anche la prima donna nativa Americana lesbica eletta alla Camera dei rappresentanti. Anche in Florida, Bill Nelson, dopo un testa a testa, si è dovuto arrendere all'ex governatore repubblicano Rick Scott.

La democratica Elizabeth Warren, papabile candidata alla presidenziali 2020, ha vinto le elezioni in Massachusetts per il Senato. Laureato in giurisprudenza ad Harvard ha avuto una breve carriera nell'hip-hop a Los Angeles, dove con il nome 'AD the Voice', si è battuto sui temi della disparità sociale. L'ex candidato alla Casa Bianca è eletto così senatore.

La democratica progressista Alexandra Ocasio-Cortez è stata eletta nel suo distretto per la Camera nello stato di New York e con i suoi 29 anni diventa il più giovane membro del Congresso della storia americana. "Lavoriamo insieme", ha detto il presidente, citando uno dei punti in comune tra la sua agenda e quella dei dem, il piano sulle infrastrutture. Con il 91% dei distretti scrutinati, risulta che 51.792.910 degli elettori hanno votato democratico, mentre 46.190.531 hanno votato repubblicano.

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