Scuola Montessori non soggetta a Ici. Sentenza Corte europea

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Lo Stato italiano dovrà recuperare l'Ici non versata dalla Chiesa. Inoltre in quell'occasione Bruxelles stabilì che l'esenzione Imu introdotta nel 2012 non costituiva un aiuto di Stato.Ma la Scuola Montessori e Ferracci hanno lamentato, in particolare, che tale decisione li ha posti in una situazione di svantaggio concorrenziale rispetto agli enti ecclesiastici o religiosi situati nelle immediate vicinanze che esercitavano attività simili alle loro e potevano beneficiare delle esenzioni fiscali in questione.

Niente Ici per la scuola Montessori di Roma. Stefano Russo, commenta la decisione della Corte Ue sull'Ici. In sostanza, non si poteva determinare quale porzione dell'immobile di proprietà dell'ente non commerciale fosse stata utilizzata esclusivamente per attività non commerciali, risultando quindi legittimamente esentata dal versamento dell'imposta.

Un problema non da poco per lo Stato italiano, insomma.

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Anzi, vi dirò di più, è in partenza per la Cina e vuole che gli diamo pure tutti i filmati che abbiamo fatto per lui . Il cantante non si è presentato negli studi di Domenica Live , come rivelato da Barbara d'Urso .

Tanto che, almeno leggendo come è riportata la notizia da Avvenire - "Lo Stato italiano deve recuperare l'Ici non pagata dagli enti Non profit", testuale - è evidente che il colpo è stato duro. "Abbiamo fatto questa battaglia rappresentando l'imprenditoria laica e democratica che voleva contrastare i privilegi che distorcevano e distorcono la vita economica del Paese", hanno spiegato le titolari della scuola che ha circa 150 studenti e si trova alla Balduina. "Una sentenza storica e ora, se l'Italia non dovesse recuperare gli aiuti, si aprirebbe la via della procedura di infrazione, con altri costi a carico dei cittadini", dice all'Ansa l'avvocato Edoardo Gambaro che, assieme all'avvocato Francesco Mazzocchi, ha presentato il ricorso.

La Corte di giustizia ha dichiarato ricevibili i due ricorsi e ha annullato sia la decisione della Commissione europea che la sentenza del Tribunale Ue, affermando che le difficoltà nel recupero delle tasse non pagate sono meramente "interne" all'Italia ed "esclusivamente a essa imputabili", non idonee a giustificare l'emanazione di una decisione di non recupero. "Sarà nostra premura e cura chiedere che il recupero parta dal 1992, e non appena la sentenza sarà notificata alla Repubblica Italiana che la Corte dei Conti vigili sull'effettivo recupero e, visti i precedenti, prevenga un eventuale ma non impossibile danno erariale".

Le attività potenzialmente coinvolte sono numerose, fa notare monsignor Russo, spaziano da quelle assistenziali e sanitarie a quelle culturali e formative e non riguardano soltanto gli enti della Chiesa. Detto questo, è necessario distinguere la natura e le modalità con cui le attività sono condotte. E la Commissione ha riscontrato che questa è conforme alle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato, in quanto limita chiaramente l'esenzione agli immobili in cui gli enti non commerciali svolgono attività non economiche. "Una diversa interpretazione, oltre che essere sbagliata, comprometterebbe tutta una serie di servizi, che vanno a favore dell'intera collettività".

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