Obama, boom dell'economia è merito mio - Ultima Ora

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Tuttavia, al netto dei pessimi rapporti e delle divergenze di pensiero un po' su tutto, il 44esimo presidente americano non aveva mai alzato la voce sull'operato del suo successore, nemmeno quando egli aveva appena finito di smantellare tutto ciò che la precedente amministrazione aveva realizzato. Sono le parole di Barack Obama impegnato nella campagna elettorale dei democratici a Chicago. "La buona notizia, Indiana, è che quando votate potete respingere tutta la politica di questo genere", ha detto Obama dall'Indiana dove è andato in sostegno del candidato Joe Donnelly. Nessuno tsunami e neanche una vera e propria onda blu (dal colore del partito democratico) auspicata dai "libéral", ma molto probabilmente una significativa "pink wave" con l'elettorato femminile in gran parte ostile al presidente e motivato dalla presenza, nelle file del partito democratico, di un elevato numero di donne candidate. In questo senso Obama ha rappresentato davvero per milioni di individui "the hope", la speranza (anzi: la certezza) che i tempi stessero per cambiare: e lo fu con una forza planetaria paragonabile solo a quella della Rivoluzione francese, o quella del 1848, o quella russa.

Barack Obama scende in campo in vista delle elezioni di Midterm ed avverte: "L'America è a un bivio, in gioco ci sono i nostri valori".

Tali posizioni sono spesso dettate dal fatto che l'Indiana è un "red state", ossia uno stato a maggioranza repubblicana dove Trump ha vinto a man bassa. L'ex presidente ha ricordato che economia e occupazione hanno iniziato a crescere negli ultimi 21 mesi del suo mandato.

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Donnelly ha però sostenuto l'Obamacare. "L'Iran e il resto del mondo contro gli Stati Uniti" Inoltre, l'esperto ha osservato che "l'Iran e il resto del mondo sono contro di noi" ora, mentre prima dell'accordo nucleare di Washington e il resto del mondo erano contro l'Iran.

"E' solo una bugia dopo bugia, una promessa mancata dopo l'altra", accusa ancora il tycoon, che attacca il suo predecessore anche sui rapporti con i media, nonostante lui stesso continui a chiamarli "nemici del popolo".

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