Elezioni midterm 2018: Congresso spaccato in due, ma per Trump 'enorme successo'

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Una Camera dei rappresentanti chiaramente democratica e un Senato più repubblicano di prima aumenteranno la polarizzazione politica del Paese: fra i due partiti, fra l'America rurale e quella urbana, i giovani diplomati e quelli che non lo sono, i giovani e gli anziani, gli internazionalisti e gli isolazionisti. Ma il risultato di questo gigantesco sondaggio sulla sua figura, dopo due anni tormentatissimi e logoranti, danno l'idea che il presidente, attaccato da tutte le parti, ha indubbiamente sfoderato un'incredibile forza di resistenza, basata con tutta probabilità sull'ottimo andamento dell'economia americana, con una disoccupazione che è di poco superiore al 3 per cento, un dato che molti economisti definiscono quasi fisiologico.

Per ogni presidenza le elezioni di midterm sono l'occasione per fare delle modifiche alla squadra presidenziale. 'L'America è di nuovo rispettata in tutto il mondo', ha detto Trump nel suo ultimo comizio prima del voto.

Dopo le elezioni di midterm (GLI AGGIORNAMENTI - FOTO), Donald Trump (LA FOTOSTORIA) è quella che in inglese viene definita lame duck, un'anatra zoppa, ovvero un presidente degli Stati Uniti che non ha la maggioranza al Congresso.

I primi seggi apriranno alle 6 (le 12 italiane) in vari stati della costa orientale americana. I principali donatori sono stati Sheldon e Miriam Adelson, che hanno versato 113 milioni di dollari a sostegno dei repubblicani; poi, il primo donatore democratico, Thomas Steyer, ex manager di hedge fund, con 50,7 milioni di dollari. I democratici hanno bisogno di almeno 51 voti per ottenere il controllo del Senato. Secondo le previsioni della NBC, otterranno 52 seggi. Di certo Trump dovrà affrontare problemi interni più radicali, tra varie inchieste e magari richieste di impeachement, che sono in potere della Camera dei rappresentanti.

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Trump non ha perso tempo e su twitter ha parlato di un 'successo eccezionale' e ha ragione perché con un Senato che ora è totalmente nelle sue mani può serenamente andare verso le prossime elezioni di rinnovo presidenziale del 2020 sapendo di essere unico e forte e avendo capito che gli avversari non hanno ancora un leader vero.

A tal proposito, ci sono alcune cocenti sconfitte per i democratici, ma anche per i repubblicani. I democratici solo in otto stati. Quest'ultimo ha vinto quella che forse era la sfida senatoriale più attesa della vigilia, contro un astro nascente dei Democratici come Beto O'Rourke: il distacco finale tra i due è stato molto contenuto (un paio di punti) ma il Texas si è confermato anche in questa occasione un "red state". Se si dovesse arrivare a un Congresso diviso, le possibilità di approvare leggi di una certa importanza sarebbero vicine allo zero. È probabile che il presidente cerchi di fermare anche Mueller; e più difficile sarà lavorare per Jay Powell, il presidente della Federal Reserve le cui politiche monetarie sono invise a Trump.

Facebook ha annunciato di aver bloccato circa trenta profili - oltre a 85 sul social network per la condivisione di foto, Instagram, che controlla - che potrebbero essere legati a entità straniere e creati per interferire nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Facebook ha bloccato 30 account della sua piattaforma e 85 su Instagram sospettati di essere in un piano di entità straniere per interferire sul voto.

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