Studio Usa su radiazioni cellulari-topi

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Da tempo ci si domanda se l'utilizzo del cellulare può essere cancerogeno.

Insomma un ennesimo studio che non mette una parola fine e ancora una volta più che le simulazioni e gli esperimenti ci daranno risposte direttamente i dati raccolti sulla popolazione che utilizza tutti i giorni gli smartphone. Anche se è sicuramente emblematico il fatto che - nonostante gli ingenti sforzi - non si sia riusciti affatto a dimostrare un collegamento tra cellulari e incidenza dei tumori nella popolazione. La quarta generazione è emersa all'inizio di questo decennio ed è diventata uno standard a partire dal 2012, dopo non poche difficoltà sul mettere d'accordo governi, operatori e produttori di telefoni sulle frequenze e i sistemi da utilizzare.

La ricerca durata oltre dieci anni è stata condotta in laboratorio su un gruppo di ratti e topi.

Fiorentina-Roma 1-1, Florenzi replica al rigore di Veretout
Una battuta finale sul rigore al limite assegnato nel primo tempo: "Dovete analizzare le partite, parliamo di quelle". Non ci siamo tirati indietro e contro squadre forti come la Roma ti puoi aspettare che ti colpiscano.

Già centinaia di test, partiti negli anni Novanta, avevano osservato che il cervello subisce un leggero riscaldamento. Gli animali sono stati tenuti in una cella speciale - che imitava nella forma quella delle antenne dei cellulari -, mentre altri sono stati esposti a onde radio nel grembo materno, e altri ancora esposti alle radiazioni solo in età matura. A pubblicare la ricerca, costata 30 milioni di dollari, è l'agenzia pubblica americana National Toxicology Program.

Il tumore al cervello, che è quello che da sempre viene associato senza alcuna evidenza scientifica all'esposizione alle radiazioni dei telefonini, non ha invece visto alcuna significativa manifestazione. È normale, spiegano gli esperti, che i risultati possano essere diversi tra topi e ratti, e tra maschi e femmine, anche perché ratti e topi sono stati sottoposti alle radiazioni in modo diverso: i ratti sin da quando erano nell'utero; i topi dalla loro quinta settimana di vita. Il livello più alto (gli altri livelli sono "Qualche ", "Ambigua " e "Nessuna ") non è stato agli altri tipi di tumori sviluppati.

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