Un-Fair Play Finanziario: i documenti di Football Leaks inguaiano Infantino

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I vertici della confederazione avrebbero anche chiuso un occhio nei confronti del Paris Saint-Germain e del Manchester City che avevano ampiamente sforato i limiti del fair play finanziario.

DIFESA PSG - Il Paris Saint Germain "ha sempre rigorosamente rispettato le leggi e le norme in vigore e smentisce con forza le accuse pubblicate oggi da Mediapart".

Le carte che descrivono nei dettagli il piano elaborato fin dal 2016 con l'attiva partecipazione, tra gli altri, del presidente della Juve, Andrea Agnelli, emergono dalla gigantesca banca dati di Football Leaks con milioni di documenti ottenuti dal settimanale tedesco Der Spiegel e analizzati da L'Espresso insieme a partner internazionali del consorzio giornalistico Eic (European investigative collaborations). Se nascesse ucciderebbe i campionati nazionali e la Champions League, drenando soldi e diritti. La responsabilità, in particolare, viene addebitata nei documenti, come riportano i media online, all'allora presidente dell'Uefa, Michel Platini, e al segretario generale, Gianni Infantino. Per scongiurare la nascita di questa super competizione, stando alle carte di "Fooball Leaks", la Uefa avrebbe deciso aumentare i premi per le società maggiori, penalizzando tutte le altre. Si sarebbe pertanto arrivati a una specie di Nba europea, che avrebbe permesso ai club partecipanti di negoziare direttamente con gli sponsor. Se le cose dovessero andare come risulta dal documento, dal 2021 la Champions League non esisterebbe più e al suo posto, 11 top club del Vecchio continente fonderebbero una nuova lega elitaria chiamata 'Super League'.

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Segue appunto l'Inter , che dalla rimonta in Champions League con il Tottenham , in campionato non s'è più fermata. Che non è solo mettere Joao Mario: è anche dargli un ruolo diverso da quello che aveva ricoperto in precedenza.

Secondo Football Leaks, Al-Khelaifi ottenne da Platini una riduzione della multa imposta al club (60 milioni di euro), multa condivisa con il Manchester City.

Dopo la pubblicazione dell'inchiesta, il Manchester United ha rifiutato di commentare la notizia. "Non forniremo alcun commento sui materiali presumibilmente violati o rubati dal personale di City Football Group e Manchester City e dalle persone associate". Un accordo "noto alla Uefa e al pubblico dal 2014", si difende la società francese, anno in cui "la Uefa ha confermato che il nostro contratto con l'ufficio di turismo del Qatar assicura la promozione del paese". "C'è un chiaro tentativo di danneggiare la reputazione del club". "Tutti i contratti, la loro durata e l'importo per ogni stagione".

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