Icardi: "Non siamo l'anti-Juve, ma stiamo crescendo". Spalletti: "Dobbiamo essere l'anti-noi"

Share

Un avversario che aveva reagito benissimo alle due mazzate prese nel derby e contro l'Eintracht, rispolverando (con Fiorentina, Parma e Olympique di Marsiglia) anche un gioco convincente e una gran condizione fisica.

Ma quello che ha davvero stupito tutti, ma tutti tutti, è la presenza di Joao Mario in campo. Nella scorsa stagione proprio mai, quest'anno ha fatto qualche buona partita ma questa è stata la più bella. Segue appunto l'Inter, che dalla rimonta in Champions League con il Tottenham, in campionato non s'è più fermata.

Uomini e Donne: Barbara e Rocco insieme, Gemma piange
Di chi si tratta? Trattasi di Mariangela con la quale c'è stato anche un appassionante bacio. Non è riuscita ad accettare che il 'suo' Rocco sia uscito con un'altra ed è crollata.

Che non è solo mettere Joao Mario: è anche dargli un ruolo diverso da quello che aveva ricoperto in precedenza.

L'Inter, quindi, si schiera con quel 4-3-3 che su queste pagine è stato raccontato come l'approdo naturale per questa squadra, per caratteristiche individuali e soprattutto per la propensione di Brozovic di essere fisiologicamente regista. "La squadra sta crescendo, lavoriamo per migliorare - ha aggiunto il centravanti argentino - Vogliamo fare le partite, giocar bene e avere la palla, oggi siamo riusciti a fare molto bene. E quando non si prendono gol, sappiamo che possiamo vincere le partite in questo modo". L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive a proposito: "Siccome questa Juventus è troppo forte, per provare a sbarrarle la strada che porta dritta all'ottavo scudetto consecutivo, perché non proviamo in due?" La Juventus ha il miglior attacco con 21 gol realizzati e il maggior numero di tiri indirizzati nello specchio (69, nettamente davanti ai 52 della squadra di Ancelotti e ai 45 dell'Inter). "No, ci sono ancora alcuni gradini da scalare".

Share