Merkel non si ricandida a Cancelliera

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Un evento straordinario considerata la velocità con cui la politica odierna brucia presidenti e capi di Stato. In sostanza per i due partiti che formano la grosse koalition guidata dalla Merkel, la crisi sembrerebbe essere sempre più grave. "Sto attentamente considerando come riempire le nostre vele di un bel vento fresco", ha poi annunciato con un paragone tutto marinaro. Il Paese è anche diviso da alcune fratture socio-economiche e culturali così come il sistema partitico è in profonda trasformazione. La SPD esce dall'era delle Grandi Coalizioni a pezzi. Il passo compiuto questa mattina dalla cancelliera, sottolinea la stampa tedesca, può essere considerato quindi storico.

Come afferma la co-leader dei Verdi tedeschi Annalena Baerbock intervistata dal Corriere della Sera, i Verdi sono "all'opposto della politica della paura di nazionalisti e populisti". Saranno altri a doverla fronteggiare. Oltre a Merz anche l'attuale segretaria generale del partito Anngret Kramp-Karrenbauer ha annunciato la propria candidatura.

Lo riporta la Dpa, citando fonti informate.

Il Brasile ha votato: Paese all’estrema destra
Oltre al presidente, dovevano essere eletti i governatori di 13 regioni e la destra ha vinto anche qui, eleggendone 12 su 13. Bolsonaro , ex militare, in quasi vent'anni di esperienza politica ha militato tra le fila di otto diversi partiti.

La sua vittoria sarebbe in sostanziale continuità con il recente passato. Non più alla guida del partito e, dalle prossime elezioni, mai più candidata alla guida del governo. Ministro della Sanità, 38 anni, omosessuale, antimerkeliano ed esponente dell'ala conservatrice del partito. La convivenza con Merkel sarebbe complicata, difficile pensare che possa durare fino al 2021, ovvero fino alla naturale scadenza del mandato. La decisione è trapelata dopo i risultati elettorali in Assia, assai deludenti per il partito che ha perso 11 punti rispetto alle urne del 2013. Impensabile una convivenza tra i due.

"Abbiamo bisogno di un nuovo inizio e un rinnovamento con personalità alla leadership di esperienza come di più giovani - ha detto Merz -".

Grande affermazione (+9%) per Afd il partito di destra catalizzatore di euroscettici e xenofobi che raggiunge il 13,1%. Considerata la sua assenza dalla politica attiva, è indecifrabile quanto consenso ancora abbia all'interno della CDU, di certo non si candida per partecipare, ma per prendersi una rivincita. È il nuovo ceto medio emerso in questi anni di globalizzazione, i vincenti, quelli illuminati. La Merkel non ricoprirà nemmeno ruoli in Europa. L'Fdp si era già fatto avanti, dicendosi disponibile per una cosiddetta Giamaica, (Cdu-Verdi-Fdp).

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