Caso Emanuela Orlandi, il Vaticano indaga sul ritrovamento di ossa

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I magistrati di piazzale Clodio hanno avviato una serie di accertamenti tecnici per capire a chi cercare appartengano questi resti e, in particolare, se abbiano una compatibilita' con il Dna di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori, le due 16enni scomparse a Roma nel 1983. "Tutte le Autorità vaticane hanno collaborato con impegno e trasparenza con le Autorità italiane" e "non risulta che sia stato nascosto nulla, né che vi siano in Vaticano 'segreti' da rivelare sul tema", specificò il 14 aprile del 2012 l'ex portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in risposta ad alcune manifestazioni pubbliche per chiedere al Vaticano la verità sulla ragazza. Al momento non è certo a che epoca risalgano i resti e se riguardino una sola persona. "Non si ebbe alcun motivo - disse Lombardi - per pensare ad altri possibili moventi del sequestro". Si sta cercando di verificare se i resti rinvenuti si ricolleghino al caso di Emanuela Orlandi. Allo stato attuale, ha spiegato ancora il Vaticano, il procuratore capo di Roma, dottor Giuseppe Pignatone, ha delegato la polizia scientifica e la squadra mobile della questura di Roma al fine di "stabilirne l'età, il sesso e la datazione della morte". Le indagini sul ritrovamento infatti non sono state delegate dalla procura di Roma che ha aperto un fascicolo per omicidio, reato che permette di espletare un ampio ventaglio di accertamenti.

Emanuela Orlandi, che oggi avrebbe cinquant'anni, scompare verso le 19 del 22 giugno 1983, dopo essere uscita da una scuola di musica. E infatti da alcuni mesi la denuncia di scomparsa è di nuovo sui tavoli della Gendarmeria e del Promotore di Giustizia. La ragazza è la figlia quindicenne di un messo della prefettura della Casa pontificia ed è cittadina del Vaticano.

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Tornando al caso di Emanuela, quella che sembrava la comune scomparsa di una adolescente si trasforma in un giallo internazionale che coinvolge in pieno la Santa Sede. Ma furono le due famiglie a supporre per prime che le due sparizioni fossero collegate, tanto che la famiglia Orlandi assunse come proprio portavoce e legale lo stesso avvocato.

Senza elementi, la prima inchiesta viene chiusa nel luglio 1997. Anzi due. Quello di Emanuela Orlandi e quello di Mirella Gregori. Emanuela Orlandi sarebbe stata uccisa dopo essere stata tenuta prigioniera nei sotterranei di un palazzo vicino all'Ospedale San Camillo. Wojtyla si recò personalmente a visitare la famiglia e si interessò per garantire un posto di lavoro al fratello Pietro. Era stato sepolto nella cripta della chiesa di Sant'Apollinare, dove vennero trovate circa 400 cassette di ossa: vennero fatti test e analisi che non portarono a niente.

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