Brasile Bolsonaro presidente, il Brasile vira a destra

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Il più grande paese dell'America Latina cambia, e lo fa radicalmente. Ha ottenuto il 56 per cento dei voti, sconfiggendo il rivale Fernando Haddad, il candidato del Partito dei lavoratori (Pt), che si è fermato al 44, 71 per cento. Tamasauskas ha puntualizzato che il suo cliente "non ha bisogno di pronunciarsi in nessun modo" perché c'è già "una decisione del Supremo Tribunale Federale (Stf) che garantisce la sua permanenza in Brasile".

La sua agenda prevede incontri con l'impopolare presidente uscente Michel Temer - precipitato ad appena il 2% dei consensi - come anche con il capo della Corte Suprema e i vertici dell'esercito.

Bolsonaro, che ha dovuto interrompere la campagna elettorale a causa del ferimento subito da un folle con un coltello, ha un programma che è annunciato come "il Brasile prima di tutto".

Il Brasile vira radicalmente a destra. La candidatura di Bolsonaro ha beneficiato di un altro fenomeno, registrato in diverse consultazioni popolari a livello mondiale, fa notare il Guardian: la preferenza degli elettorali per un 'outsider', che sfidi l'establishment e lo status quo.

Per molti versi ricorda Donald Trump: appoggia apertamente i latifondisti e gli imprenditori ed è del tutto insensibile alle politiche ambientali, tanto che ha dichiarato di voler abolire il Ministero dell'Ambiente e uscire dall'Accordo di Parigi.

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Tra le preoccupazione maggiori dei vescovi, come affermato anche dai religiosi brasiliani che hanno pratecipato nell'ultimo mese al Sinodo in Vaticano, "il numero di disoccupati e la crescente violenza, in gran parte causata dalla droga e dal narcotraffico. Grazie per il supporto, la destra diventa più forte". Per anni, decenni, la "maggioranza silenziosa" (in Brasile la borghesia media e alta, bianca) è stata sottoposta alle regole del "politicamente corretto", accettando più o meno volentieri una tolleranza che, portata ai limiti estremi, ha prodotto disastri: insicurezza (in Brasile accadono più di 60.000 omicidi all'anno), diffusione e accettazione supina dell'immoralità, oblio dei valori basici su cui si fondava la società di un grande paese cattolico.

"I brasiliani - ha twittato - hanno punito la corruzione dilagante e la terrificante criminalità, che hanno prosperato sotto i governi di estrema sinistra". È per questo che - in virtù della sua politica economica aggressiva e neoliberista - i mercati hanno dimostrato di apprezzarlo, rimanendo però con il fiato sospeso in attesa di vedere se le sue promesse verranno mantenute.

Jair Bolsonaro guiderà il Brasile.

Bolsonaro, nel corso della campagna elettorale, ha evitato i confronti televisivi e ha visto la sua popolarità crescere dopo essere stato accoltellato durante un comizio.

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