Tap, il documento ufficiale che smentisce Di Maio sulle "penali segrete"

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"Non esistono penali perché non c'è un contratto con lo stato- spiega Calenda-". "Da ministro dello Sviluppo economico ho studiato le carte del Tap per tre mesi".

Nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha dichiarato che lo stop all'opera costerebbe 20 miliardi di euro. "Non ci hanno mai detto che c'erano delle penali da pagare", ha aggiunto il capo politico del Movimento 5 Stelle, nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

"Di Maio - ha concluso Calenda - sta facendo una sceneggiata e sta prendendo in giro gli elettori ai quali ha detto una cosa che non poteva mantenere". E sono voluto andare allo Sviluppo economico anche per questo per studiarmi bene le carte. Il saldo totale degli investimenti per quest'ultimo tratto dell'opera si aggirerebbero attorno ai 4,5 miliardi di euro, secondo il numero uno del consorzio che sta portando avanti la costruzione Tap Ag, Ian Bradshaw, con quasi due miliardi che sarebbero finanziati dalla Banca europea degli investimenti. Il TAP ha solo un contratto con le aziende che stanno materialmente costruendo il gasdotto, tra cui le italiane Saipem, Renco e Bonatti, e un altro, di durata venticinquennale, con le aziende come Enel, Edison ed Hera che hanno già acquistato il gas che arriverà dall'Azerbaijan.

Hunting pollution: il murales green che purifica l'aria di Roma
A realizzarla l'artista milanese Federico Massa , in arte Iena Cruz , da anni di stanza a New York. Si chiama "Hunting pollution", il grande airone inaugurato a Roma in Via Ostiense .

Falso anche che ci sia stata una qualche secretazione degli atti, come dimostrato da un documento recuperato dal Corriere Salentino, che evidenzia come proprio una parlamentare del Movimento 5 Stelle, Daniela Donno, avesse fatto richiesta di accesso agli atti, ricevendo risposta positiva proprio dal ministero.

Carlo Calenda, nel video, specifica che non esistano penali perché Tap è un progetto privato, che ha ottenuto un'autorizzazione dallo Stato: "Se l'annulli affronti semmai una richiesta di risarcimento del danno".

Un articolo di Repubblica fa notare peraltro che tutte queste cose erano note al pubblico - e quindi anche al Movimento 5 Stelle - anche prima dell'inizio dell'attuale legislatura, perché per l'approvazione della costruzione del gasdotto c'è stato un percorso che ha anche coinvolto il Parlamento. Alcuni attivisti che partecipano alla manifestazione No Tap hanno bruciato le proprie tessere elettorali e le foto che ritraevano i volti dei parlamentari del M5S eletti in Salento.

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