Campagna No Tap, dimissioni eletti M5s - Ultima Ora

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Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità. Interrompere la realizzazione dell'opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. "In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica". "È il momento di fare scelte e metterci la faccia".

Scoppia la 'bomba' politica Tap, imbarazzo nei 5 Stelle.

"La valutazione fatta dal Ministero dell'Ambiente esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l'opera sia giusta o no - ha spiegato Costa -".

"Il lavoro è durato ininterrottamente per più giorni - prosegue Costa - durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c'è stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura". Tuttavia, come e' stato detto, abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno. "Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del Presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere", spiega il ministro.

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Il ministro continua: "Ricordiamo che l'opera è stata già autorizzata dal precedente governo e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini". "E quando quelli che sono andati a braccetto con le peggiori lobby di questo Paese parlavano di Tap l'unica cosa che ci dicevano - aggiunge - è che eravamo nemici del progresso. Abbiamo in particolar modo riesaminato quelle prescrizioni che, secondo i rilievi provenienti dai territori, non sarebbero state ottemperate". "Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimità, indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via, unico soggetto titolato a pronunciarsi, ha ritenuto ottemperate le prescrizioni". Cosi' il vicepremier e ministro dell'interno, Matteo Salvini, in una nota, dopo il via libera alla prosecuzione del progetto Tap.

Sempre oggi, aveva fatto sapere il ministro dell'Ambiente Sergio Costa "ho trasmesso al premier Conte le valutazioni di legittimità svolte dal mio dicastero sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap". Gli attivisti accusano di tradimenti gli eletti grillini che, affermano, dopo aver fatto della battaglia contro il gasdotto il tema "madre" delle rispettive campagne elettorali, ora hanno cambiato idea. Gia' per domenica e' in programma una prima manifestazione di protesta, sotto la sede della delegazione della Capitaneria di porto a San Foca, la marina di Melendugno in cui approdera' il gasdotto. I lavori di costruzione dell'opera potrebbero ripartire con alcuni interventi in mare, autorizzati proprio dalla Capitaneria. "La terza promessa mancata sarà il reddito di cittadinanza che non arriverà mai a tutti coloro a cui i Cinque stelle l'hanno promesso e non arriverà mai nell'importo propagandato", scrive la deputata pugliese di Forza Italia Elvira Savino. "Sarebbe davvero curioso se il territorio che paga l'impatto del gasdotto non dovesse essere partecipe di un ristoro equo e congruo". Gianluca Maggiore, leader dei No Tap, è già sul piede di guerra: "Chiederemo davanti a un luogo simbolo della nostra lotta le dimissioni di chi, davanti alla Torre di San Foca, ha speculato per un pugno di voti gridando falsità".

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Il premier lo ha comunicato ai sindaci pugliesi, anche alla luce del dossier presentato dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa.

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