Khashoggi, l'Arabia ammmette l'omicidio in consolato. ll NYT: "Strangolato"

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La posizione americana sul caso del giornalista misteriosamente scomparso è stata espressa con toni piuttosto netti dal Segretario di stato, Michael Pompeo: "Abbiamo chiarito loro [ai sauditi, Ndr.] che prendiamo molto seriamente la questione di Khashoggi", ha detto Pompeo in una conferenza alla Casa Bianca, aggiungendo che Riyadh "ha assicurato che condurrà un'indagine completa e approfondita su tutti i fatti intorno alla vicenda Khashoggi e che lo faranno in modo tempestivo". Riad smentisce anche la ricostruzione degli investigatori turchi, che sostengono che il corpo del giornalista è stato fatto a pezzi da un medico legale militare. La spiegazione data dai sauditi sulla morte di Khashoggi per il presidente americano Donald Trump "e' credibile". L'omicidio, come ha spiegato la televisione di Riad citando i risultati preliminari di un'inchiesta, è avvenuto durante una "colluttazione", nel consolato di Istanbul. "E' stata un'operazione - ha aggiunto il capo della diplomazia dell'Arabia Saudita - dove alcuni individui hanno ecceduto le indicazioni delle autorità e le responsabilità che avevano". Quanto alla sintonia tra MbS e Jared Kushner, tirata spesso in ballo in queste ore, Trump si è limitato ad affermare che il proprio genero sta facendo "un buon lavoro" e che "si tratta di due ragazzi". Non c'era lui però alla guida del minivan nero modello Mercedes Vito con targa diplomatica ispezionato dai tecnici della scientifica turca utilizzando sostanze chimiche in grado di rendere evidenti tracce ematiche non visibili a occhio nudo. Prima, alle 15:09, poco meno di due ore dall'ingresso del reporter, il cadavere sarebbe stato portato nella residenza del console saudita a Istanbul. Alcune fonti riferiscono al quotidiano turco che sarebbe stato intimato al diplomatico "stare zitto se vuoi vivere quando torni in Arabia Saudita".

Intanto proseguono le ricerche del corpo.

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Mi sono fatto male a Empoli al sesto minuto, lì per lì non ho sentito dolore ma a fine primo tempo il piede era già gonfio. Perché è quella partita che ci avrebbe dato un trionfo che avremmo meritato.

Ucciderlo, secondo gli analisti di mezzo mondo, è stato un grave errore strategico da parte di Riad, e del principe Mohammed Bin Salman, che ha dimostrato una grande cecità in fatto geopolitico mettendo a rischio le alleanze con i partner strategici dell'area, Israele in testa. Boicottata dai ministri economici di Europa e Stati Uniti e dal Fondo monetario internazionale, la sua 'Davos del deserto' inizierà il 22 ottobre con molte defezioni. Un uomo scomodo, che aveva più volte intervistato nel corso della sua carriera Osama Bin Laden e che ha ricoperto a lungo il ruolo di capo ufficio stampa della famiglia reale saudita.

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