Focolaio di morbillo a Trieste, una morte sospetta

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Il primo caso di morbillo a Trieste è stato registrato solo alcuni giorni fa su una donna affetta da polmonite, mentre altri due si sono verificati lunedì su membri del personale dell'ospedale sopra citato e a seguire su due pazienti affetti da polmonite.

Stando a quanto riferito, i pazienti infettati dal virus del morbillo sarebbero stati ricoverati in diversi reparti degli ospedali Maggiore e di Cattinara. Le analisi hanno segnalato la presenza del virus ma non è ancora chiaro se sia stato il morbillo la causa della morte visto che il paziente soffriva di altre patologie. La Direzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata triestina comunica la presenza di due nuovi casi (uno accertato e uno sospetto) di morbillo a carico di operatori sanitari dell'azienda stessa, attualmente presso il proprio domicilio. Gli ultimi due sono stati segnalati tra mercoledì e venerdì scorsi. Si conferma che sono in atto tutte le azioni di profilassi previste nei confronti dei dipendenti e dei pazienti potenzialmente a rischio. Riguardo al decesso, per accertare le cause bisognerà attendere la prossima settimana, quando verranno effettuati nuovi accertamenti anche sull'estensione del focolaio. "Abbiamo attivato subito il protocollo di controllo che sta coinvolgendo 200-250 soggetti tra dipendenti, fornitori e famigliari". "Era abbastanza prevedibile", secondo il direttore del dipartimento di Igiene e sanità pubblica, Riccardo Tominz, "che prima o poi vi fosse un focolaio perché il tasso di vaccinazione è molto basso. Solamente la fascia 1-17 anni è risalita al 90%".

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C'è preoccupazione nelle ultime ore per sette casi di morbillo e una morte sospetta a Trieste. Complessivamente a livello locale è all'87%, "e siamo al di sotto della soglia dell'immunità di gregge che è del 95%".

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