Migranti, scontro Italia Francia: Salvini sbeffeggia il presidente Macron

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"È una provocazione e un atto ostile - tuona il titolare del Viminale - i rapporti tra Italia e Francia rischiano di essere gravemente danneggiati".

"Al di là delle violazioni della convenzioni tra gli Stati, quello che mi indigna è che i migranti vengano trattati al pari di merci da parte dei gendarmi francesi". Erano state queste le parole del presidente francese Macron dopo il primo episodio che tanto aveva fatto infuriare Salvini.

"La Francia ha ammesso che venerdì scorso ha trasportato, 'per errore', un paio di immigrati in territorio italiano -denuncia Salvini su Facebook -". Ed è proprio lui ad indicare ai migranti un punto al di là della strada. Una volta che i tre hanno attraversato, l'uomo sale in auto, che riparte immediatamente.

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"A differenza di quanto accade su altri segmenti del confine franco-italiano, la polizia italiana non è in grado di prendere in carico le persone non autorizzate - spiega la Prefettura francese - così che le forze di sicurezza francesi hanno riportato queste persone al punto visibile sul video, che è l'unica posizione sicura nelle immediate vicinanze della linea di demarcazione del confine franco-italiano". Perché non siamo stati avvertiti? In compenso, aggiunge, "questa mattina alle 9.30 un cittadino di Claviere ha filmato la polizia di Macron che entra in Italia e lascia per strada un gruppo di persone". "Senza spiegazioni rapide, complete e convincenti ci troveremmo di fronte a una provocazione e a un atto ostile!".

Parole che servono anche al ministro per ribadire agli alleati cinquestelle, con i quali i rapporti sono in questo momento particolarmente complessi, che "chi vuole mettere in difficoltà il Paese non è tra di noi, ma è fuori". E ad agosto a Gimont sono stati chiesti i documenti a due cittadini italiani da quattro soggetti "verosimilmente francesi", sbucati dalla boscaglia all'improvviso armati, in mimetica e giubbotto antiproiettili.

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