Ucraina, ordigno esplode in un college in Crimea: morti e feriti

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Una bomba è esplosa in un istituto scolastico in Crimea.

Spari sono stati uditi nell'istituto politecnico di Kerch, in Crimea, poco prima dell'esplosione avvenuta nella mensa, con scene di persone in fuga che gridavano. La comunicazione è arrivata dalla squadra dell'antiterrorismo, che è intervenuta sul posto.

Il numero di vittime stando ad alcuni organi di informazione internazionali sarebbe salito a 13. Fonti del Cremlino fanno sapere, tramite il portavoce Dmitry Peskov, che non è da scartare l'ipotesi di un attacco terroristico.

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Sono stato il suo primo nipote, con me aveva un legame particolare. Ha dimostrato di essere persona di grandissimo cuore come sempre. Sei stato davvero in gamba, papà.

Lo riporta l'emittente Russia Today, a cui due testimoni oculari hanno raccontato di avere visto diversi uomini a volto coperto che correvano per l'edificio e uccidevano studenti. Il sindaco della città, Sergej Aksenov, ritiene che il responsabile dell'attenato sia uno giovane dell'istituto. "Il suo corpo è stato trovato in biblioteca al secondo piano".

"Oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch su ordine del comandante delle forze armate del distretto per aiutare i servizi di emergenza della città a ripulire le macerie provate dall'esplosione". Stando a quanto riferito da fonti ufficiali, riportate dall'agenzia di stampa Tass, sarebbero al momento almeno 10 i morti accertati e più di 70 i feriti.

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