Medicina: sull'abolizione del numero chiuso a Medicina arriva la precisazione del Governo

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Nel documento di programmazione economica e finanziaria (Def) erano citati passaggi relativi a una revisione "del sistema d'accesso ai corsi a numero programmato, attraverso l'adozione di un modello che assicuri procedure idonee a orientare gli studenti verso le loro effettive attitudini" ma nessuno, a partire da Bussetti, si attendeva un intervento così deciso, tanto che il Corriere della Sera arriva a ipotizzare un affondo decisivo da parte del ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, propenso all'abolizione del numero chiuso. Inoltre, con l'istituzione del Centro unico di prenotazione (Cup) digitale nazionale, "si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare - sottolinea il comunicato - possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d'attesa". Dal prossimo anno accademico non sarà più necessario sostenere il test di ingresso per accedere alla facoltà.

I PROBLEMI DELLE UNIVERSITÀ - Rinunciare al numero chiuso significa innanzitutto accogliere un esercito di studenti: quanti, di preciso, è impossibile dirlo, ma come termine di riferimento si possono prendere le 67mila domande (a fronte di 10mila posti) del 2018. Quanti soldi? Che tipo di incentivi? Dall'altro lato, invece, c'è chi sostiene che il numero chiuso sia una misura meritocratica e necessaria. È una disposizione che era stata ipotizzata dal ministro della Salute Giulia Grillo alla fine di settembre, ma di cui non si era più parlato e che non compariva nelle bozze delle manovra circolate negli ultimi giorni.

Introdotto dalla legge 264 del 1999, il numero chiuso indica due modalità differenti di limitazione dell'acceso alle lauree universitarie: da un lato esistono corsi a posti limitati, stabiliti dal singolo ateneo, dall'altro facoltà ad "accesso programmato nazionale", regolamentate a livello statale.

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Siamo felici di apprendere che, dopo una notte di monitoraggio e segnalazioni, queste persone siano in salvo in Italia. Solo grazie alle buone condizioni del mare delle ultime 48 ore non si è verificata l'ennesima tragedia.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari: "Bene che il Governo si ponga un obiettivo così ambizioso, dopo che da anni denunciamo l'ingiustizia e le storture di questo sistema". È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare.

Nella manovra, come si legge nel comunicato diffuso dopo il Consiglio dei ministri di ieri, sono previsti una serie di stanziamenti: 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni alle regioni per le spese farmaceutiche - riporta il comunicato stampa - Nella legge di bilancio è prevista anche, un pò a sorpresa, l'abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, "permettendo così a tutti di poter accedere agli studi". Tuttavia, continua, "Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest'anno per gradi". Alle parole di Marco Bussetti segue la precisazione di palazzo Chigi, che fa una parziale marcia indietro: "La presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso". "Per assicurare l'aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui". Di concreto quindi non c'è niente. Insomma, niente di nuovo sotto il cielo gialloverde.

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