La Gendarmeria francese è accusata di scaricare migranti sul confine italiano

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"Dalle prime informazioni" sul caso Claviere "si tratta di gendarmi arrivati da poco nella regione, che hanno avvertito la polizia italiana". Ma Salvini è categorico: "Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente".

Secondo Salvini, "quanto successo a Claviere è un'offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali - a partire dall'Onu fino all'Europa - non trovino 'vomitevole' lasciare delle persone in una zona isolata senza assistenza". Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati? E perciò Salvini conclude: "Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno". "Da quando sono al governo", ha ricordato, "Macron, i suoi e il suo partito non hanno smesso di attaccarmi, di dire che sono 'egoista', che faccio 'vomitare'".

Un furgone della gendarmeria francese è stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere, al confine, mentre faceva scendere un paio di uomini - presumibilmente migranti di origine africana - in una zona boschiva.

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"E' stato un errore, colpa di agenti che non conoscevano bene i luoghi". "Se così fosse sarebbe scorretto dal punto di vista legale, istituzionale e politico", ha concluso il sindaco. "Non possiamo tollerare un affronto del genere - commenta il responsabile provinciale di CasaPound, Matteo Rossino - Non difendere i propri confini continuando a tenere una posizione ambigua nei confronti dell'immigrazione incontrollata porta altri paesi, come la Francia, a prendersi gioco dell'Italia".

"Sono in attesa di sviluppi: non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia". Un errore di inesperienza fatto da gendarmi che lavorano da poco in questo dipartimento. Anziché fare scaricabarile, ci aspettiamo che la Francia sostenga questa nostra proposta: "affrontare i movimenti primari significa risolvere anche quelli secondari che preoccupano tanto Macron". Nel frattempo, secondo quanto riportato da Askanews, il personale della Digos di Torino ha consegnato alla Procura l'informativa sul caso del furgone francese: "L'informativa contiene anche documentazione fotografica", spiegano fonti investigative. Un analogo passo formale - si legge ancora - al fine di chiarire i termini precisi dell'accaduto, è in corso da parte del nostro ambasciatore a Parigi con le competenti autorità francesi. La richiesta è stata avanzata all'ambasciatore francese a Roma e direttamente a Parigi tramite l'ambasciatore italiano.

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