Nepal, violenta tempesta di neve: almeno 9 alpinisti morti

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Colpa di una violenta tempesta che ha investito il loro campo base.

Tutti i nove erano alpinisti esperti, tuttavia la valanga non ha lasciato scampo. Gli uomini, infatti, si trovavano alle pendici del monte Gurja, nel Nepal occidentale.

Secondo Wangchu Sherpa, direttore della Trekking Camp Nepal, le vittime sono quattro sudcoreani, della Koreanway Gurja Himal Expedition 2018, tra cui il team leader Kim Chang-ho, e quattro sherpa nepalesi. Ancora difficili le condizioni meteo.

Rubato il trofeo del Tour di Geraint Thomas
Purtroppo, durante l'operazione di bonifica alla fine dell'evento, il trofeo del Tour de France di Geraint Thomas è stato momentaneamente lasciato incustodito e rubato .

Il corpo del "locale" Netra Bahadur Chhantyal (29 anni) è stato consegnato ai suoi parenti durante il recupero, mentre i corpi di altre otto vittime, tra cui cinque alpinisti coreani, sono stati trasportati in aereo a Kathmandu. I nove alpinisti colpiti erano sudcoreani che avevano posto il loro campo base in una zona comoda per potere raggiungere le più alte vette; in particole il capo spedizione Kim Chang-ho era uno dei pochi ad avere scalato ben 14 vette senza bombola.

A causare la tragedia, scrive l'Himalayan Times, è stata una valanga, staccatasi dalla montagna in seguito alla tempesta di neve, che ha devastato e sepolto completamente il campo base dove avevano bivaccato gli alpinisti, a 3'500 metri di quota. Nessuna speranza, però, di ritrovare in vita il nono componente della spedizione, che risultava inizialmente dispersa. Un elicottero ha raggiunto il luogo ed è riuscito ad atterrare appena sopra il campo, ma non è stato in grado di recuperare nessuno dei corpi. "Riteniamo che l'incidente sia accaduto a causa di una tempesta di neve perché gli alberi sono rotti e le tende, anche i cadaveri sono sparpagliati", ha detto il portavoce della polizia all'agenzia francese France Press.

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