Guardiola: "Futuro in Italia? Perché no..."

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Intervenuto sul palco del Festival dello Sport di Trento, l'allenatore del Manchester City Pep Guardiola ha parlato del suo ex calciatore Leo Messi e della Champions League. "Siamo in continua evoluzione, oggi vediamo un calcio organizzato ed anche le piccole squadre cercano di avere una identità ben definita". Poi l'Atletico che gioca in casa e poi si inseriranno altre: "mi auguro che possiamo essere lì".

"L'Italia non è tra i Paesi calcisticamente più evoluti, ha una resistenza culturale al cambiamento, una visione non lungimirante che le impedisce di avvicinarsi al futuro, ma guarda piuttosto al passato". "Barcellona e Real hanno dominato non a caso". Prima difensivamente, poi dopo Sacchi anche giocando bene. Non so se siamo pronti a vincere la Champions, non abbiamo una storia alle spalle.

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QUALE CRISI. - Parlando in generale della crisi del calcio italiano, Guardiola veste i panni dell'avvocato difensore: "L'Italia resta un grande Paese, ora posso dire che serve riflessione ma non sono certo io che devo dare suggerimenti, non posso dire quello che manca all'Italia, siete un Paese che vinto tanto e non solo in un periodo breve ma lungo, avete vinto a livello di nazionali e di club, con Arrigo - aggiunge il tecnico catalano - Poi sento dire che l'Italia ha un calcio difensivo ma difendere bene è una grande qualità e voi siete maestri in questo". Sì, ma a volte non succede. "Forse, perché no? Si mangia molto bene qua". Ho avuto fortuna, a 37 anni ero un allenatore giovane che veniva dalla 4a divisione, con sette giocatori che venivano dalla cantera in cui per tanti anni avevano fatto quello che chiedevamo, e con i soldi per comprare forti giocatori stranieri. In Germania il calcio piace tanto, ma durante la settimana c'è tanto altro. Volevamo mangiarci il mondo, avevamo fame, voglia. Come tutti i giocatori è nella fase di sentirsi un giocatore ancora più importante per questa squadra e mettere tutte le qualità al servizio della squadra: "questo è il passo che deve e può fare, e sono sicuro che lo farà". Le favorite sono le squadre che hanno storia e tradizione: Barcellona, Real Madrid e Juventus, che ogni volta è più vicina e adesso ha anche acquistato Cristiano Ronaldo. Siamo stati costanti per molti anni, questa è stata la nostra forza. "Quando si introducono delle novità c'è sempre maggior coinvolgimento, se arrivano anche i risultati il gioco è fatto". Chiusura su una sua possibile esperienza nel nostro campionato: "Futuro in italia? Gli piaceva giocare a calcio".

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