Alitalia, scontro Di Maio-Tria. Il vicepremier: "Lo Stato tornerà azionista" - Economia

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Luigi Di Maio non vuole parlare di salvataggio di Alitalia, ma piuttosto di un rilancio della compagnia aerea di bandiera, un qualcosa che non è riuscito negli ultimi anni, sia con la gestione pubblica che con quella privata. "C'è massimo impegno da parte del governo per rilanciare Alitalia e il suo ruolo strategico per l'offerta del turismo in Italia". In Svizzera, ad esempio, con alcune carte-viaggi delle SBB si può viaggiare alternativamente su treni e traghetti ma nessuno, fino adesso, ha realizzato un biglietto unico treno-aereo.

In un'intervista in apertura di prima pagina al Sole 24 Ore, il vicepremier e ministro dello Sviluppo, in merito al rilancio di Alitalia, ha parlato di una "newco dalla dotazione iniziale tra 1,5 e 2 miliardi, partecipata intorno al 15% dal ministero dell'Economia, grazie alla conversione in equity di parte del prestito-ponte da 900 milioni concesso dal precedente governo" e per il resto "da Ferrovie e da un importante partner tecnico internazionale".

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Una partita sentita, che sarà giocata in memoria delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi dello scorso 14 agosto. E Andrea è un ragazzo splendido, molto professionale. "Certo, c'è un po' l'accento, ma lasciamo stare.".

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria frena sull'ipotesi di unire Alitalia e Ferrovie dello Stato in una newco, una nuova azienda, in cui dovrebbe avere una partecipazione anche il ministero dell'Economia. "Arriveremo alla scadenza del 31 ottobre con una manifestazione di interesse con offerta vincolante o comunque con una manifestazione di interesse seria e concreta". "Il dossier è delle mani del ministro Di Maio, ci siamo aggiornati, dobbiamo assolutamente fornire una soluzione e fare sistema, creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati, abbiamo allo studio una newco e confidiamo a breve di realizzarla", ha detto Conte. La nuova società, secondo il progetto del ministro Di Maio, avrà una dotazione iniziale di due miliardi "che consente ad Alitalia di tornare competitiva e di avere nuovo slancio. Una dotazione che le consente di emergere dalla linea di galleggiamento". Proprio il rispetto del timing di fine ottobre per la presentazione dell'offerta, sottolinea Milano Finanza, evita allo Stato di dover inserire nel decreto fiscale che il Governo varerà il prossimo lunedì in CdM il rinnovo del prestito ponte.

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