Il ministro Tria vuole TAV e TAP

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Allo stesso modo, si esclude dirigenti del Mef abbiamo potuto riferire quelle ipotesi che non sono mai state nelle intenzioni del ministro. Una rottura presto rientrata, ma che testimonia di un rapporto non certo idilliaco in vista delle prossime scadenze economiche.

L'incontro tra Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio, deve essere servito a mettere a punto quella che sarà la strategia del Movimento 5 Stelle in merito alla legge di Bilancio che dovrà essere presentata a breve. L'ultima stoccata Tria la riserva su infrastrutture e investimenti, vero pallino del titolare di Via XX Settembre che non a caso si espone anche sulla Torino-Lione e sul gasdotto Tap. "Tutto il governo - ha concluso - ha la volontà di dare pieno sostegno a Tria per ottenere i risultati prefissati". Il capogruppo M5s alla Camera Francesco D'Uva ha fatto sapere ieri che "Il reddito di cittadinanza è una nostra battaglia storica".

Le parti sociali invece guardano oltre: "La legge di bilancio può diventare uno strumento importante per rilanciare la crescita", dice la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. Così facendo, assicura, "si possono incassare più di 20 miliardi di euro". E poi, ampliando il discorso, impegna il governo a "valutare l'opportunità di assumere iniziative per assegnare una pensione di cittadinanza ai cittadini italiani che vivono sotto la soglia minima di povertà, attraverso l'integrazione dell'assegno pensionistico, inferiore a 780 euro mensili, secondo i medesimi parametri previsti per il reddito di cittadinanza".

Ue, Juncker: "Ostacolare la marcia dei populisti limitati e dei nazionalisti stupidi"
"Opero un distinguo tra gli euroscettici, che hanno delle domande, ed i populisti limitati con i nazionalisti stupidi. Fra le vincitrici dei precedenti bandi Uia ci sono le italiane Bologna, Milano, Pozzuoli e Torino.

Torna a far discutere la Manovra economica che mette in risalto la distanza (inevitabile) tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

L'ultimo in ordine tempo arriva da una città in Svizzera, Rheinau, che sta per avviare il progetto di reddito di cittadinanza da 2.500 franchi svizzeri al mese -ossia 2210 euro - per tutti i cittadini. E il reddito, appunto, si trasformerà in un redditino, come spiega questa mattina la Repubblica.

Come ha ricordato il Ministro dell'Economia Giovanni Tria, l'obiettivo dell'Esecutivo è quello di operare anche sul fronte fiscale per aiutare le famiglie in difficoltà.

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