Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti

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Alla Germania e a Bruxelles manda un messaggio chiaro: "Se qualcuno pensa di scaricare in Italia - osserva Salvini - decine di immigrati con voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aereoporto disponibile".

Matteo Salvini vuole chiudere gli aeroporti, dopo i porti, per bloccare i migranti.

L'obbligo del primo ingresso è, come detto, previsto dagli accordi di Dublino: da mesi l'Unione Europea sta cercando di riformare questi accordi ma la Lega non ha partecipato a nessuna delle 22 riunioni tenute in commissione per la riforma. Del resto, secondo il trattato di Dublino, è il Paese di prima accoglienza a doversi fare carico delle richieste di asilo. La comunicazione di Berlino, ha chiarito che, al fine di evitare le speculazioni dei media italiani, sono state fornite in via del tutto eccezionale queste informazioni, atteso che, per motivi di sicurezza, non vengono mai diffuse notizie sulla programmazione dei rientri di migranti e dei paesi di destinazione.

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Lo afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini in merito all'ipotesi circolata nei giorni scorsi di voli charter dalla Germania all'Italia con rifugiati cosiddetti dublinati ovvero i richiedenti protezione internazionale. Per questo, stando a quanto emerso nelle ultime ore, la Germania avrebbe intenzione diimporre un'accelerazione alla politica di "restituzione", utilizzando voli charter per incrementare il rientro di un gruppo che il quotidiano Repubblica aveva inquadrato in 40 mila persone.

La Germania vorrebbe rimandare in Italia ben 40mila immigrati irregolari, con il rischio che si apra una crisi diplomatica senza precedenti. Chiarisca: tornano o no?

Il primo volo con profughi "secondari" provenienti dalla Germania sarebbe già programmato per il 9 ottobre, ma al Viminale non risulta ancora niente di ufficiale.

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