Banksy: un suo quadro si autodistrugge durante l'asta

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"Banksy ha fatto quello che potrebbe essere lo scherzo più audace nella storia dell'arte con uno dei suoi lavori più conosciuti", rivela il Guardian.

Quel che l'artista non ha spiegato è il perché, anche se appare alla stessa maniera facilmente comprensibile. Ma così siamo punto a capo: non solo non conosciamo il vero volto di Banksy.

C'è inoltre già chi è pronto a giurare che lo stesso Banksy abbia attivato il meccanismo di distruzione: pare che subito dopo il "fattaccio" un uomo vestito di nero, con cappello e occhiali da sole, sia stato visto azzuffarsi con la security vicino all'ingresso della casa d'aste. Per questo, oggi, il gesto di Banksy è stato percepito come rivoluzionario e critico nei confronti della mercificazione dell'arte, come può essere quella di un'opera venduta ad un'asta.

Durante l'asta stessa si era sottolineato come la cornice all'interno della quale la celebre opera veniva mostra era stata realizzata dallo stesso artista. Si illustrerà in questo modo il lavoro dell'artista inglese con uno sguardo retrospettivo, fornendo ai visitatori le chiavi di lettura dell'opera dell'autore attraverso un percorso a suo modo accademico e insolito, per la prima volta in un museo.

Ed è proprio attraverso una delle sue opere più famose che torna far parlare di sé.

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Dovremo giocare al massimo, perché anche loro sono ancora in lotta per la qualificazione. Una sfida che potrebbe valere il primo posto nel girone.

Del resto forse non dovremmo stupirci: Bansky da sempre si è dichiarato contrario alla commercializzazione delle sue opere e così, proprio dopo aver messo a segno una vendita record, ha deciso di distruggere il quadro appena ceduto, ribadendo la sua ferma posizione. Le sue opere, oltre a rappresentare un modello e un'ispirazione per molti, hanno lo scopo di sollevare riflessioni su temi di attualità e questioni politiche. Gli specialisti stimano che l'opera d'artea desso valga ancora di più.

Il quadro era "autenticato da Pest Control", l'organizzazione che agisce per conto di Banksy.

"Siamo stati Banksyzzati", ha ironizzato Alex Branczik, senior director di Sotheby's. Aveva firma e dedica sul retro e "cornice fatta dall'artista".

Diverso è il secondo caso, invece, avvenuto a una delle 600 copie dello stesso Banksy che, comprata per 40mila sterline da un anonimo, è stata distrutta dallo stesso acquirente a colpi di taglierino per imitare la trovata dell'artista britannico. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall'artista nel 2006.

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