Il Papa ai giovani, non avete prezzo non lasciatevi comprare

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"Le risposte le daranno i padri sinodali". Io sono libero, sono libera! La risposta deve venire da tutti.

Una Chiesa in cammino, capace di sognare vie nuove a servizio del Vangelo, di muoversi sorretta da una speranza che la spinge a cambiare e a essere lievito di cambiamento nel mondo, di ascoltare senza pregiudizi e stereotipi soprattutto i giovani, è una Chiesa che non ha paura di cambiare.

C'è infatti "chi spinge i giovani a emigrare, in modo che a livello locale non ci siano più generazioni per nuove classi dirigenti, e si favorisca così un nuovo colonialismo", ha evidenziato il porporato. "Siate giovani in cammino, che guardano l'orizzonte, non lo specchio", la prima di esse: "Sempre guardando avanti il cammino, non seduti sul divano".

Tante volte mi viene da dire questo: un giovane, un ragazzo, una ragazza, che è sul divano, finisce in pensione a 24 anni: è brutto, questo!

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Sono quelle occasioni in cui ha forza e mantiene questa forza, non si imballa dopo dieci metri". Anche Icardi oggi si è abbassato, anche se ha perso qualche pallone dove saremmo potuti uscire.

Il primo è "trovare se stessi" nella ricerca del bene, "essere in cammino" e non "restare sul divano". "Lì troverò me stesso". E oggi sono un po' di moda i populismi, che non hanno niente a che vedere con ciò che è popolare.

Sul tema ha espresso il proprio parere anche Versaldi che ha circoscritto la questione all'attualità italiana. Popolare è la cultura del popolo, la cultura di ognuno dei vostri popoli che si esprime nell'arte, si esprime nella cultura, si esprime nella scienza del popolo, si esprime nella festa! "Ma il populismo è il contrario: è la chiusura in un modello, "siamo chiusi, siamo noi soli", e quando si è chiusi non si va avanti".

Preoccupato dal fatto che "troppi adulti e famiglie si stanno abituando a vivere senza figli" e perché "anche nelle comunità cristiane ci si rassegna a non avere i giovani", Mons.

A chi gli chiedeva "come vincere la mentalità sempre più diffusa che vede nello straniero, nel migrante il male, il nemico da cacciare", Francesco ha risposto: "Questa è la mentalità che c'è di fare schiavi della gente, non solo chiudere le porte, chiudere le mani". Molte le suore e i religiosi, due bambine, sono andate incontro al Papa con dei disegni, alcuni avevano una bandiera cinese, tutti con il telefono in mano per le immancabili foto, presenti anche i padri sinodali. "Ci vergogniamo di quello che è successo", ha ripetuto il vescovo australiano: "La Chiesa deve essere il posto più sicuro al mondo per i giovani". "Se i media, se l'uso del web ti porta fuori dalla concretezza, ti rende "liquido", taglialo". Ha spiegato Francesco, citando le "diseguaglianze" e la domanda di un giovane sulla politica, ambito in cui spesso "si perde il senso del potere". Per favore, non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono idee nella testa e alla fine diventiamo schiavi, dipendenti, falliti nella vita. "Innamoratevi di questa libertà, che è quella che offre Gesù". Dal 3 al 28 ottobre, Papa Francesco e i padri sinodali getteranno le basi di quella che sarà una strada da intraprendere con le giovani generazioni, tendendo la mano ai ragazzi di oggi. "Loro sono le radici della vostra concretezza - afferma - le radici del vostro crescere, fiorire e dare frutto". "Parlate con i nonni, con i vecchi, questo vi farà felici!".

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