Giornalista bulgara uccisa, arrestato cittadino romeno

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La polizia bulgara ha fatto sapere che sta lavorando su tutte le ipotesi possibili per l'assassinio, sostenendo tuttavia che quest'ultima motivazione sia poco probabile.

Un uomo sospettato di aver stuprato e ucciso la giornalista bulgara Viktoria Marinova a Ruse, nel Nord della Bulgaria, è stato arrestato ieri sera in Germania, dove era fuggito. Secondo la prima emittente il Dna del fermato corrisponde a quello rilevato sul luogo del delitto e l'uomo avrebbe confessato. Uccisa come Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese del cui omicidio - ancora impunito - ricorre l'anniversario tra pochi giorni.

Sempre secondo notizie di stampa, a Ruse sono state fermate anche la moglie e una zia del sospettato e nell'abitazione dell'uomo sono stati trovati oggetti appartenenti alla giornalista uccisa. In Bulgaria il procuratore generale Sotir Tsatsarov ha dichiarato che "in questa fase, non consideriamo che l'omicidio sia legato all'attività professionale della vittima".

Victoria Marinova era un volto molto noto in Bulgaria per essersi occupata di scandali di corruzione. Il corpo è stato ritrovato attorno alle 14.20 sulle rive del Danubio e identificato in serata.

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Ci sarà dunque la tanto sbandierata possibilità di fare pace con il fisco per le liti tributarie di ogni grado e giudizio. Il primo versamento è previsto per il 31 luglio 2019 , poi due rate annuale per 5 anni una a luglio e l'altra novembre.

"La storia sulle sottrazioni di fondi europei relativi a progetti specifici che sarebbero stati manipolati da una società di consulenza, coinvolge una grande azienda di costruzioni, che a sua volta è collegata al responsabile della Lukoil della Bulgaria e ad alcuni oligarchi russi", dettaglia ancora Tchobanov. La Marinova, assieme ad altri giornalisti, ha reso pubblica l'inchiesta che accusa il gruppo di aver usato illecitamente fondi comunitari e del governo.

Un orribile omicidio si è consumato in Bulgaria dove Victoria Marinova, giornalista 30enne di Tvn, è stata stuprata e uccisa al confine con la Romania.

L'International Press Institute ha mandato una lettera al premier bulgaro Boyko Borissov invitandolo a fare di più per garantire la sicurezza fisica dei giornalisti che lavorano nel Paese.

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