L'Onu lancia un allarme clima senza precedenti con il nuovo rapporto IPCC

Share

Sono questi quattro scenari il punto centrale del "Sommario per decisori politici" preparato dall'IPCC (la commissione dell'ONU sul cambiamento climatico) a un meeting a Incheon in Corea del Sud nei giorni scorsi, e pubblicato stamani. Andando di questo passo si prevede un ulteriore aumento di tre, quattro gradi. Sono quattro i percorsi possibili tracciati nello studio per riuscire nell'impresa. A fine anno si terrà la Conferenza sui Cambiamenti Climatici (in Polonia, a Katowice), dove alla luce di questi nuovi dati verranno ridiscussi i principi in materia di salvaguardia dell'ambiente stabiliti nel Trattato di Parigi del 2015. Secondo gli esperti dell'Ipcc, le conseguenze del riscaldamento di un grado della superficie terrestre sono già sotto gli occhi di tutti: tra gli altri cambiamenti, condizioni meteorologiche estreme, innalzamento del livello del mare e diminuzione del ghiaccio marino artico.

IL LIMITE - Limitare il riscaldamento globale ad un aumento di 1,5 gradi Celsius è ancora possibile, ma solo con "cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti" ribadiscono gli esperti del Gruppo intergovernativo (Ipcc) presentando il rapporto speciale 'Global Warming of 1.5°C', due mesi prima della prossima conferenza ONU sul clima.

Juventus, Paratici: "Milinkovic-Savic e Pogba? Mai trattati"
Io spero solo che lui sia felice: se ciò vorrà dire essere il dirigente di un grande club italiano, bene così. Negli ultimi dieci anni è stato il più grande insieme a Galliani.

Le emissioni globali di CO2 dovrebbero diminuire di circa il 45% entro il 2030, raggiungendo "emissioni nette zero" entro 2050. Ciò significa che eventuali emissioni residue dovranno essere compensate rimuovendo CO2 dall'aria. "Ogni piccola quantità di riscaldamento in più ha importanza - è il commento di Hans-Otto Pörtner, co-presidente del Working Group II dell'IPCC - specialmente per il fatto che un riscaldamento di 1,5°C o oltre aumenta il rischio associato a cambiamenti di lunga durata o irreversibili, come ad esempio la perdita di alcuni ecosistemi". Per rimanere sotto la soglia, quindi, servono da subito enormi investimenti, con una spesa annua pari al 2,5 per cento dell'intero prodotto interno lordo mondiale per almeno 20 anni.

Contenere il riscaldamento globale a 1,5° C rispetto ai 2° C offrirebbe innumerevoli vantaggi anche all'uomo, riducendo gli impatti sulla salute umana e sul benessere e rendendo più facile il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il report parla chiaro: superare la soglia di 1,5°C di riscaldamento globale potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per il pianeta. Parlando di livello del mare, con un aumento di 1,5 gradi si registrerebbero 10 centimetri in meno rispetto all'aumento di 2 gradi. Secondo questo preoccupante studio, l'umanità ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi. Due i modi: attraverso il taglio delle emissioni (passaggio a energie rinnovabili e veicoli elettrici, efficienza energetica, riciclo dei rifiuti, riduzione del consumo di carne) e attraverso la rimozione della CO2 (riforestazione, cattura e stoccaggio del carbonio, quest'ultimo un procedimento ancora sperimentale). Il secondo punta su una elevata sostenibilità di tutti i settori produttivi, con un limitato uso dello stoccaggio di carbonio (che ad oggi è fattibile tecnicamente, ma non ancora sostenibile economicamente). Il terzo scenario vede i settori dell'energia e industriale simili a oggi, ma con una maggiore attenzione alla sostenibilità e un ricorso significativo al 'carbon storage'.

Share