Attaccata sede Sos Mediterranée a Marsiglia

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Al grido di "sequestrate l'Aquarius" hanno seminato il panico nella sede della ong SOS Méditerranée, l'associazione di salvataggio dei profughi in mare da settimane al centro delle polemiche.

La ventina di assalitori hanno "espulso tutto il personale presente" dai locali in cui stava lavorando, ha fatto sapere un portavoce delle forze dell'ordine, prontamente intervenute. Riguardo l'assalto alla sede, secondo quanto riportato dal quotidiano La Provence i ventidue esponenti di "Génération Identitaire" sono stati fermati con l'accusa di "violenza volontaria e sequestro in concorso". I dipendenti sono stati costretti a uscire con la forza.

Immediato l'intervento della polizia transalpina che ha fermato 22 persone. La polizia giunta sul posto li ha arrestati.

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Speriamo di fare una sessione di prove pulita; molto dipenderà dalle condizioni meteo e da quanto potremo girare. Ma il tedesco della Ferrari ha una spiegazione: intanto è stata una scelta presa "insieme col team".

Sos Mediterranèe, assaltata sede marsigliese della ONG.

Un'occupazione breve ma, comunque, un atto di grave provocazione nei confronti dell'ong che, in questi giorni, rischia di perdere la possibilità di svolgere il suo ruolo di soccorso ai migranti per via del ritiro da parte di Panama della licenza navale alla nave.

Lo ha scritto su Twitter l'organizzazione francese. Con un altro tweet, Sos Mediterranée ha confermato ufficialmente la manifestazione di cittadini a sostegno dei salvataggi compiuti in mare dall'Aquarius, appuntamento fissato per sabato 6 ottobre in diverse città in Francia e in tutta Europa. Una petizione, firmata per ora da 63'000 persone, chiede che Aquarius possa continuare a navigare sotto bandiera francese.

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